Da un sondaggio realizzato dall’Istituto Swg in esclusiva per Agorà (Rai Tre), emerge che per il 70 percento degli italiani Silvio Berlusconi dovrebbe lasciar proseguire l’azione di governo. Ad esserne convinta è un’ampia fascia dell’elettorato di centrosinistra (87%) e il 68 percento del Movimento 5 Stelle. Favorevole a far continuare l’esecutivo è anche oltre la metà degli elettori di centrodestra (53%), contro il 39 percento di questo stesso elettorato che auspicherebbe invece l’apertura di una crisi di governo.
"La crisi e l’incertezza fanno paura agli italiani, – ha osservato Maurizio Pessato, presidente Swg – che indirettamente chiedono a Berlusconi di non interrompere l’attività governativa".
In un altro sondaggio gli italiani si sono pronunciati sulla pena che Berlusconi deve scontare dopo la condanna: secondo il 40 percento il leader del Pdl dovrebbe scegliere i domiciliari, mentre il 30 percento ‘suggerisce’ i servizi sociali. Ad essere convinto che Berlusconi dovrebbe chiedere la grazia è invece il 12 percento degli italiani.
Intanto prosegue il dibattito politico sulla decisione presa dal Consiglio dei Ministri per ciò che riguarda la prima casa: sempre secondo Swg, oltre la metà degli italiani (64%) ritiene che un’abolizione parziale dell’Imu – al fine di poter disporre di più risorse per altri scopi – sia preferibile all’abolizione totale (36%). Nel dettaglio, a essere favorevole all’abolizione parziale dell’imposta è un’ampia fascia degli elettori di centrosinistra (86%) e del Movimento 5 Stelle (72%), contro il 28 percento del centrodestra. In quest’ultimo bacino elettorale prevale l’appoggio all’abolizione totale dell’Imu (72%), auspicabile per il 28 percento dei sostenitori 5 Stelle e per il 14 percento del centrosinistra.
































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