Soldi russi? Non si lanciano accuse senza prove

Attaccare gli altri a livello personale e non sulle questioni politiche è segno di mancanza di idee e di programmi e non di forza

La storia del dossier dei servizi segreti americani sui presunti soldi che Mosca avrebbe dato ai partiti italiani è piombata come una bomba sulla fase finale di questa campagna elettorale. Questa storia è stata usata contro i partiti del centrodestra e in particolare contro Lega e Fratelli d’Italia.

Ora, qualche considerazione deve essere fatta. Non si possono fare accuse senza avere delle prove certe. Deve essere ricordato che la Russia è considerata come una potenza ostile e che ricevere soldi da una potenza straniera ostile è alto tradimento. Invece, un certo mainstream ha iniziato a fare insinuazioni di vario tipo atte a screditare i partiti del centrodestra e in particolare Lega e Fratelli d’Italia.

Tra l’altro, il Copasir ha fatto sapere che l’Italia non è menzionata nel dossier dei servizi segreti americani. Dunque, da dove saltano fuori certe accuse?

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ed il leader della Lega Matteo Salvini hanno annunciato querele. Una reazione simile è ovvia. Se si lanciano accuse senza avere delle prove certe la parte accusata ha tutto il diritto di reagire e di difendersi ai sensi della legge. Oltretutto, il tema è importante e fare accuse riguardo a ciò può essere veramente pericoloso.

Non si è mai vista una campagna elettorale così brutta. In questa campagna elettorale vi è stato chi ha parlato poco di politica e molto della parte avversa, demonizzandola. Questo non è bello. Attaccare gli altri a livello personale e non sulle questioni politiche è segno di mancanza di idee e di programmi e non di forza.