Non è un mistero che il sindaco di Firenze piaccia molto agli elettori liberal, il target dell’imprenditore frizzante che vede di buon occhio la verve toscana ed il self made del politico più discusso nel Partito Democratico. Hanno cercato di arginarlo, lo tengono in quarantena in tutti i modi. Come un virus che potrebbe propagarsi all’interno del partito ed uccidere lo stilema rosso nelle vecchie Botteghe Oscure. Anche se ufficialmente rema contro una papabile condanna del Cavaliere, Renzi sa benissimo che giocherebbe tutto a suo favore. Il governo dalle larghe intese salterebbe e con esso tutti i filistei. In campagna elettorale, si aprirebbe un varco vastissimo di consensi in cui pescare ed è chiaro che a bocce ferme, il miglior candidato per un elettorato in crisi azzurra sarebbe Matteo.
Comunque sia, la quiete prima della tempesta, la saggia decisione di Berlusconi di non agitare le acque prima della sentenza, è comprensibile. A difesa di un principio sacro santo, ovvero la “presunzione di innocenza” vale anche per i capziosi giudici. Non è il caso di appollaiarci sulle minuzie giuridiche, il problema del clima Istituzionale è politico, economico e sociale. La fine umana la decide il Padreterno; quella civile potrebbero deciderla i giudici. Ma la fine politica, è esclusiva degli elettori. Se lo ricordino bene in Cassazione.
Twitter @andrewlorusso
































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