Renzi: “Reddito di cittadinanza? Elemosina, la politica crea posti di lavoro”

“Il vero modo di combattere la povertà è creare posti di lavoro, non sussidi. Le persone vanno rese libere e autonome con il lavoro, non dipendenti da procedure complicate”

Matteo Renzi, Pd

Matteo Renzi non ci pensa nemmeno a stare con le mani in mano, mentre Salvini e Di Maio sono presenti ovunque e parlano attraverso ogni canale possibile: stampa, tv, radio, web. Così il senatore del Pd continua ad attaccare il governo gialloverde.

Su Facebook, l’ex premier torna a puntare il dito contro il reddito di Cittadinanza, che “non è una misura che aiuta a uscire dalla povertà”, piuttosto “è un’elemosina“. “Se vuoi combattere la povertà devi creare lavoro”.

Di Maio e Di Battista dicono: ‘Chi è contro il reddito di Cittadinanza è contro i poveri, è un radical chic’. Magari fosse così, purtroppo è vero l’opposto: il reddito di Cittadinanza non è una misura che aiuta a uscire dalla povertà”, scrive Renzi.

“Il vero modo di combattere la povertà è creare posti di lavoro, non sussidi. Le persone vanno rese libere e autonome con il lavoro, non dipendenti da procedure complicate o – peggio ancora – dal voto di scambio per politici assistenzialisti. Questo è il nodo concettuale. Se vuoi combattere la povertà devi creare lavoro”.

“Con l’odiato JobsAct – rivendica Renzi – si sono creati più di un milione di posti di lavoro. Con il decreto dignità di Di Maio decine di migliaia di persone sono rimaste a casa. Questi sono fatti, ahinoi. Il reddito di Cittadinanza è un’elemosina. Creare posti di lavoro è la politica”.