REGIONALI | Susanna Ceccardi: “La lotta per la Toscana è per me una battaglia epica”

“Vogliamo cambiare il sistema e mandare a casa vecchi politici trombati che la sinistra ha messo nelle partecipate. Giani più vecchio di me ma ho il doppio della sua esperienza”

Susanna Ceccardi, candidata alla Regione Toscana per la coalizione di centrodestra, è intervenuta su Radio Cusano Campus.

Toscana contendibile. “Questa volta la Toscana è veramente contendibile. Lo capiamo andando tra le persone. C’è un’aria di cambiamento in tutte le fasce d’età e tutte le categorie. In questi ultimi dieci anni di giunta di Enrico Rossi di centrosinistra non c’è stata neanche un’opera infrastrutturale, le tasse sono continuate ad aumentare. La Toscana, nel total tax rate, ha amentato le tasse del 3%. Ci sono delle grosse difficoltà a livello sociale, su tutte il lavoro. Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2020 ci saranno 250mila disoccupati in più fuoriusciti dal settore privato, con conseguenza drammatiche anche per i servizi pubblici erogati”

Attenzione al sociale. “L’80% del patrimonio di edilizia pubblica è stato costruito prima degli anni ’80. Le periferie sono state completamente abbandonate, nei quartieri popolari delle città otteniamo infatti consensi ben sopra il 50%. Nei quartieri popolari di Livorno la maggioranza dei voti vanno alla Lega e al centrodestra. Da sindaco ho investito sul sociale, sulle case popolari. Un ex centro d’accoglienza che era un rudere per immigrati l’ho trasformato in 6 appartamenti per l’emergenza abitativa. È la battaglia del rinnovamento contro il sistema di potere e la restaurazione targate Partito Democratico e Renzi che si affidano ancora a vecchi politici trombati. Un mese fa la Corte dei Conti ha bocciato la gestione delle partecipate in Toscana che perdono milioni di euro. Non hanno saputo gestirli, ci hanno messo politici trombati”.

Dal Parlamento Europeo alla Toscana. “Amo le sfide. Ho mille dubbi prima di accettare un incarico. Quando mi proposero di fare il sindaco dissi fino all’ultimo che non ero la persona giusta. Tutta la base dirigente della Lega mi chiese all’unanimità di candidarmi perché ero la persona giusta per contendere questa regione alla sinistra. Ho cominciato a 20 anni con la Lega quando il partito in Toscana praticamente non esisteva. Ho sempre avuto il sogno nel cassetto di vedere cambiare il colore di una delle terre più rosse del mondo. Quando ti chiedono di combattere una battaglia epica come quella in Toscana non puoi dire di no”.

Sfida con Eugenio Giani: “Sono già stata consulente a Palazzo Chigi per il vicepremier, consigliere comunale, sindaco. Il mio avversario, con il doppio dei miei anni, ha meno esperienza di me. Non uso il fatto di essere donna come battaglia politica. Non voglio vantaggi perché sono donna, gli avversari ci provano ma poi è un boomerang”.