REFERENDUM | Iannuzzi, Ambasciatore d’Italia in Uruguay: “Si sta completando l’invio dei plichi elettorali”

“Coloro ai quali non fosse giunto il plico nella propria residenza, possono rivolgersi agli uffici consolari dell'Ambasciata per chiedere un duplicato a partire dal 6 settembre"

Ambasciatore d'Italia a Montevideo, Giovanni Battista Iannuzzi

“Cari connazionali, in queste settimane l’Ambasciata ha lavorato intensamente per organizzare il voto degli italiani residenti in Uruguay. Un lavoro complesso svolto anche con contatti con il Ministero italiano dell’interno per aggiornare le liste dei residenti sulla base delle informazioni fornite dai comuni italiani. Così come stiamo facendo su altri mezzi di comunicazione è importante sappiate che il quesito al quale dovrete rispondere riguarda una modifica della costituzione che prevede la riduzione del numero dei parlamentari”. Questo il messaggio dell’Ambasciatore d’Italia a Montevideo, Giovanni Battista Iannuzzi, sul referendum costituzionale del 20 e 21 settembre

“Come prestabilito – prosegue il diplomatico -, si sta completando l’invio dei plichi elettorali che riceverete per mezzo della posta uruguaiana. All’interno si trova il materiale destinato ai connazionali aventi diritto di voto. In questo modo potrete esercitare un importantissimo diritto previsto dalla Costituzione, una delle massime espressioni della nostra democrazia, quindi una chiamata che vi invito a tenere nella massima considerazione”.

“Oltre alla scheda per votare, il plico contiene le istruzioni che dovrete leggere attentamente sia per procedere al voto sia per la restituzione della busta contenente la scheda votata. Potrete consegnarla agli uffici di Abitab oppure direttamente in Ambasciata. Deve comunque arrivare entro le 16 del 15 settembre prossimo. Coloro ai quali non fosse giunto il plico nella propria residenza, possono rivolgersi agli uffici consolari dell’Ambasciata per chiedere un duplicato a partire dal 6 settembre”.

“Vi saluto con una mia riflessione: credo fermamente nel diritto di voto, nella misura in cui lo ritengo anche un dovere morale che va rispettato per dare forza alla nostra costituzione”, conclude la nota.