REFERENDUM | Di Maio: “In Italia il più alto numero di parlamentari. Prima il taglio, poi adeguiamo gli stipendi”

“Il punto non è solo il risparmio di mezzo miliardo di euro (300mila euro al giorno) che otterremo, ma anche una maggiore efficienza del sistema”. “M5s pronto a votare subito legge elettorale. Rispettiamo sempre i patti"

Con il Referendum confermativo sul taglio dei parlamentari “abbiamo la possibilità di portare a casa una riforma epocale che riporterà l’Italia alla normalità”. E per quanto riguarda la legge elettorale “come ho già ribadito infinite volte, il M5s rispetta sempre i patti e siamo pronti a votarla già domani“. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, esponente del M5s.

“In Italia si discute di questa riforma da più di 30 anni. Ad oggi – afferma Di Maio – abbiamo il più alto numero di parlamentari in Europa, è un triste primato che dobbiamo rivedere per avviare una grande fase di rinnovamento. Il punto non è solo il risparmio di mezzo miliardo di euro (300mila euro al giorno) che otterremo, ma anche una maggiore efficienza del sistema”.

“Dopo questa riforma avremo infatti un Parlamento più snello, in grado di lavorare con maggiore celerità. Vedete, questo è un Paese in cui la politica per anni ha saputo solo chiedere sacrifici agli italiani. Questa volta devono invece essere le istituzioni a fare un passo avanti e devono farlo perché è giusto, perché è sano. Perché non è possibile che in Germania gli eletti siano 700, in Gran Bretagna circa 650, in Francia meno di 600 e da noi 945″, conclude Di Maio.

Poi in un post successivo aggiunge: “Siamo molto determinati, prima portiamo a casa il taglio di 345 parlamentari e subito dopo sara’ la volta dell’adeguamento degli stipendi“. “Le differenze abissali tra politici e cittadini vanno eliminate. Basta con le ingiustizie sociali. Per troppo tempo gli italiani hanno fatto sacrifici e in un momento di crisi come questo le istituzioni devono comprendere che, per riacquistare fiducia, devono mettersi allo stesso livello dei cittadini. Solo cosi’ la politica tornera’ ad essere credibile”.