REFERENDUM | Di Maio: “Bene il Sì del Pd, l’alleanza di governo si rafforza”

"Il sì al Referendum permetterà ai cittadini di tagliare 345 parlamentari e portarci ai livelli europei: la Germania ha più abitanti di noi e ha 700 parlamentari eletti, noi 945, se vince il sì arriviamo a 600, quindi nella media europea"

PENSTASTELLATO | Luigi Di Maio, ministro degli Esteri

Luigi di Maio, parlando all’inaugurazione della fiera Milano Unica a Milano Rho, a proposito di referendum ha detto: “Il fatto che ieri il Pd si sia espresso per il sì al Referendum rafforza l’alleanza di governo e ci permette di affrontare le prossime due settimane con la lealtà che ha sempre contraddistinto questa coalizione di governo”.

“Il sì al Referendum – ha proseguito il ministro degli Esteri – permetterà ai cittadini di tagliare 345 parlamentari e portarci ai livelli europei: la Germania ha più abitanti di noi e ha 700 parlamentari eletti, noi 945, se vince il sì arriviamo a 600, quindi nella media europea”.

“Ma allo stesso tempo – ha aggiunto – terremo fede ai patti sia sulla Legge elettorale, che vede un testo che si sta discutendo nella prima commissione affari costituzionali della Camera, sia sulle modifiche ai regolamenti parlamentari, perché il tema non è la quantità ma la qualità dei lavori del Parlamento”.

IL POST

Su Facebook poi Di Maio interviene per sottolineare quanto sia necessario che l’Italia adesso utilizzi “al meglio” le risorse derivanti dal Fondo per la ripresa dell’Unione europea. Dopo avere inaugurato Milano Unica, la fiera del settore tessile, Di Maio commenta: “Essere a Milano oggi e’ un segnale importante, di vicinanza, che vogliamo dare come governo alla Lombardia, una delle regioni italiane piu’ colpite dal Covid. Servono massimo impegno e cura nei confronti dei cittadini e della loro salute. In questa fase la Spagna sta attraversando un momento critico a causa dei contagi e alla ministra Arancha Gonzalez ho espresso tutta la solidarieta’ del popolo italiano”.

“Questa pandemia ci ha messo davanti a momenti davvero difficili: abbiamo visto la nostra gente morire, molte famiglie soffrire, migliaia di lavoratori in difficolta’ e aziende in crisi. Ma abbiamo messo in campo subito diversi strumenti di sostegno alla popolazione. Bisognava essere concreti e veloci, ed e’ quello che abbiamo fatto. Adesso pero’ siamo davanti a una nuova sfida: dovremo utilizzare al meglio i fondi del Recovery Fund che arriveranno dall’Ue. Bisognera’ investirli per innovare il Paese e supportare le imprese, in modo da dargli la possibilita’ di riprendersi e creare nuova occupazione. Il lavoro, innanzitutto. Questa per noi deve essere la priorità”.