REFERENDUM | Crimi (M5S): “Occasione da non perdere”. Baldelli (Fi): “Una fregatura”

Su Facebook il capo politico dei 5stelle: “C'è chi senza vergogna vuole salvare 345 poltrone (e accusa noi di volerle mantenere, incredibile), ma c'è anche chi vuole cambiare davvero, in meglio, con più efficienza e meno sprechi”. Replica Simone Baldelli, Fi: “Non è la lotta alla Casta, ma una fregatura per i cittadini”

Vito Crimi, capo politico dei 5stelle, su Facebook interviene per parlare di referendum: “Manca poco, siamo ad un passo. Siamo ad un passo dal vedere gli effetti di una riforma epocale”, sostiene. E aggiunge: “Una parola soltanto: Sì. E’ questa la risposta che vogliamo contrassegnare sulla scheda di voto, al referendum sul taglio dei parlamentari del 20 e 21 settembre. E’ un’occasione straordinaria per ridurre i costi della politica e per rendere più efficiente il nostro Parlamento, quel Parlamento che ogni giorno qualcuno tenta di svilire con i propri vergognosi comportamenti. E questa occasione non possiamo perderla”.

“Abbiamo fatto la nostra parte in Parlamento, ma non e’ finita. Ora tocca a tutti i cittadini italiani, ed e’ nostro dovere informarli nel merito di questo importante appuntamento. Nelle prossime settimane daremo il massimo per raggiungere e dare consapevolezza a quante piu’ persone possibili. Forza. C’e’ chi senza vergogna vuole salvare 345 poltrone (e accusa noi di volerle mantenere, incredibile), ma c’e’ anche chi vuole cambiare davvero, in meglio, con piu’ efficienza e meno sprechi. E allora rispondiamo a questo desiderio di cambiamento con i nostri Sì”.

A Crimi replica Simone Baldelli, deputato di Forza Italia: “Caro Vito Crimi, la vostra ‘riforma epocale’ non è la lotta alla Casta, ma una fregatura per i cittadini: taglia la rappresentanza, riduce il potere del voto e fa funzionare peggio il Parlamento in cambio di un risparmio ridicolo rispetto alla nostra spesa pubblica. Io voto No”.

Ricordiamo che Forza Italia, con Mariastella Gelmini, si è comunque espressa ufficialmente per il sì, ma tra gli azzurri c’è qualche “ribelle”: oltre a Baldelli, per esempio, Mulè, Brunetta e Malan.