PRIMARIE PD | Zingaretti, “dem italiani”. Giachetti, “grazie Renzi”. Martina, “segreteria unitaria”

In vista della primarie Pd: “Smettiamola di rivolgerci alla società non in nome di un partito, ma di una corrente o sottocorrente”

“Basta correnti, democratici italiani da Nord a Sud”. E’ l’appello che rivolge ai suoi Nicola Zingaretti, candidato alle primarie del Pd. “Anche io non ho condiviso scelte della segreteria Renzi – dice -, ma l’ho sempre votato, ho votato anche Giachetti sindaco. Smettiamola di rivolgerci alla società non in nome di un partito, ma di una corrente o sottocorrente”, “io voglio i democratici italiani dalla Val d’Aosta alla Sicilia”.

Ospite del videoforum di Repubblica, sulla decisione di Matteo Renzi di non partecipare alle primarie, il presidente della Regione Lazio osserva: “E’ una sua scelta da rispettare senza fare polemiche. Mi auguro che Matteo dia il suo contributo di idee”.

Zingaretti è convinto che “per sconfiggere Salvini noi dobbiamo offrire soluzioni ai problemi che lui cavalca ma non risolve”. E proprio sulle primarie Pd: “Penso che la soglia del 51% possa essere raggiunta. E’ molto importante che un segretario venga eletto nei gazebo, anche se non dovessi essere io. Sono primarie per eleggere un segretario e non per tornare nelle assemblee”.

GIACHETTI, “GRAZIE A RENZI PER IL LAVORO CHE HA FATTO”

“Spero che il Pd non si sbarazzi mai dell’ombra incombente di Renzi, perche’ per fortuna non e’ un’ombra ma una presenza alla quale dobbiamo dire grazie per il grande lavoro che sta facendo”. Roberto Giachetti risponde cosi’ alle domande dei cronisti sul ruolo dell’ex premier nella fase che sta vivendo il partito.

Da Napoli, dove e’ in corso un’iniziativa a sostegno della sua candidatura alla segreteria nazionale, il deputato Dem replica anche al suo sfidante Zingaretti, che ha definito il Pd un partito ‘malato’: “Siamo gli unici che portano ancora centinaia di migliaia di persone a votare per selezionare la classe dirigente – spiega – a me sembra tutt’altro che malato, e’ un partito al quale va reso orgoglio e con il quale bisogna lavorare”.

Giachetti manda una frecciata anche agli altri rivali, in particolare a Matteo Richetti, che appoggia Maurizio Martina: “Noi siamo diversi dagli altri – sottolinea – al di la’ del fatto che io ho l’accortezza di non fare whatsapp…”. L’ex vicepresidente della Camera ribadisce infine la sua idea di ripartire dal lavoro fatto in questi anni con Matteo Renzi: “E’ un partito che ha preso una scoppola alle ultime elezioni e deve rimettersi in cammino – ragiona – deve farlo rivendicando il grande lavoro che abbiamo fatto negli ultimi 5 anni e non buttandolo a mare come vogliono fare gli altri”.

MARTINA, “SEGRETERIA UNITARIA”

“Alle europee credo che faremo bene, in testa ho il 20% o anche di piu’ se da lunedi’ faremo crescere la lista unitaria”. Cosi’ Maurizio Martina, candidato alla segreteria del Pd, al videoforum di Repubblica.

“Se dovessi vincere, come prima mossa chiamerei i lavoratori della Pernigotti al Pd e riprenderei la battaglia per evitare che se ne vadano a casa. Poi punterei sulla segreteria unitaria, chiamo Zingaretti e Giachetti e gli propongo di ricostruire una nuova stagione”.

“Pisapia decidera’ se dare un mano. Piu’ energie e persone ci sono, piu’ io sono contento. Ma il mio obiettivo e’ portare persone nuove nel Pd, e questo e’ un lavoro che si fa dal basso, non dall’alto”.