In questi giorni, la Sen. La Marca (PD) ha depositato in Senato una mozione che impegna il Governo italiano a promuovere la stipula di accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale con i Paesi del Centro America e dei Caraibi.
La proposta, a prima firma La Marca, ha raccolto l’adesione di molti Senatori, sia della maggioranza sia dell’opposizione, tra cui anche parlamentari con lunga esperienza sindacale, a testimonianza dell’importanza di tutelare i diritti previdenziali dei cittadini italiani che vivono e lavorano in Paesi senza accordi in materia.
«Questa mozione nasce dall’ascolto diretto delle comunità italiane in quell’area – dichiara la Sen. La Marca– e dalla necessità di colmare un vuoto che penalizza gravemente migliaia di nostri connazionali nel mondo. Chi lavora e contribuisce, in Italia o all’estero, ha diritto a vedere riconosciuti i propri contributi, evitando rischi di doppia contribuzione o perdita dei diritti maturati».
«Visto il grande numero di firme raccolte dalla Senatrice – superiore a un quinto dei Senatori in carica –mi aspetto che la mozione venga esaminata in Aula, aprendo finalmente un confronto parlamentare su un tema rimasto troppo a lungo ai margini dell’agenda politica».
L’Italia ha infatti convenzioni bilaterali in materia di sicurezza sociale con numerosi Paesi extra-UE, tra cui Stati Uniti e Canada, ma nessuna con i Paesi del Centro America e dei Caraibi.
La mozione invita pertanto il Governo italiano a sottoscrivere con i Governi di Messico, Repubblica Dominicana, Costa Rica, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua e Panama, accordi che assicurino:
- il riconoscimento dei contributi versati;
- l’eliminazione della doppia contribuzione;
- la tutela dei diritti pensionistici e delle principali prestazioni sociali;
- una cooperazione efficace tra gli enti previdenziali.
«Questa mozione – conclude la Sen. La Marca – rappresenta un passo concreto per riconoscere i diritti delle comunità italiane nei Paesi del Centro America e dei Caraibi, una realtà in costante crescita, ed eliminare una disparità di trattamento che ancora oggi penalizza troppi cittadini italiani all’estero».































