Pierluigi Bersani non ha dubbi: è pronto a partecipare a un confronto tv con gli altri candidati premier alle Politiche: “I confronti mi piacciono, li faccio volentieri. Mettiamoci d’accordo”. Intervistato da Lilli Gruber a ‘Otto e mezzo’ su La7, il leader del Partito Democratico spiega che il suo rapporto con Matteo Renzi, sindaco ‘rottamatore’ di Firenze, va a gonfie vele: “il colloquio c’è, siamo una grande squadra. In campagne elettorale ci sarà anche lui,
girerà l’Italia”. Possibili anche “iniziative comuni”.
I super ricchi? Nichi Vendola, leader Sel, li ha mandati al diavolo. Bersani no: “Stiano a casa, qui in Italia, e paghino le tasse”. E l’Imu, tassa tanto odiata dagli italiani? “Non possiamo parlare di abolizione dell’Imu perche’ 20 miliardi non sappiamo dove prenderli, ma alleggerire l’Imu sulla prima casa e’ un tema che si puo’ affrontare”. Bersani ha parlato anche della necessita’ per l’Irpef di “alleggerire il peso sulle condizioni di reddito piu’ basse e sul costo del lavoro e poi incoraggiare un po’ investimenti”. Certo è che “bisogna operare sulla redistribuzione e sulla fedelta’ fiscale. La lotta all’evasione, ma anche quella all’elusione, va fatta con strumenti nuovi".
Parlando di Mario Monti e dell’Imu: “Fino a 20 giorni fa era impossibile tutto, ora e’ cambiata l’aria, e’ possibile tutto… Quanti emendamenti abbiamo fatto per dire lasciamo l’Imu ai comuni? Le persone cambiano quando sono in campagna elettorale”. Dunque, “a questo centro che si forma chiedo solo chiarezza. Avversari non ne ho che non siano la destra, mi rivolgo in modo amichevole ma non accetto cose che per me non sono accettabili”. “I miei avversari restano Berlusconi e la Lega”.
In ogni caso per il leader del Pd la lista Monti “non è una buona notizia per l’Italia”. E non lo è nemmeno la scelta del Prof, quella di “salire” in politica: “E’ una scelta legittima, si e’ messo nella mischia, ora accettera’ che con grande rispetto gli si faccia qualche domanda, senza offendersi. La prima e’ che vorrei sapere in quale paese del mondo le forze politiche si organizzano attorno alle persone, e’ una questione di fondo questi meccanismi creano rigidita’ e instabilità", ha spiegato. Detto questo, il giorno dopo le elezioni "parlero’ con Monti".
Bersani ne ha anche per l’Udc. “Casini appartiene a quella corrente di pensiero che sostiene che deve governare chi non prende i voti”. “Noi prenderemo la maggioranza al Senato e alla Camera. Io continuero’ a rivolgermi anche a forze fuori” dall’alleanza di centrosinistra perche’ “non siamo settari”.
Il PdL e la Lega? “Non torneranno a governare. Non puo’ piu’ succedere che Berlusconi sia ancora presidente del Consiglio. Puo’ succedere che nel mondo qualcuno pero’ sia turbato dal fatto che Berlusconi sia ancora in campo, dopo quello che e’ successo, e questo puo’ creare dei problemi al Paese”.
































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