Papa Francesco, in Brasile per la Giornata mondiale della gioventù, ha visitato oggi il Santuario di Aparecida, da lui definito "la casa della Madre di ogni brasiliano". "Guardando alla Giornata Mondiale della Gioventu’ che mi ha portato in Brasile, anche io vengo a bussare alla porta della casa di Maria, che ha amato ed educato Gesu’, affinche’ aiuti tutti noi, i Pastori del Popolo di Dio, i genitori e gli educatori, a trasmettere ai nostri giovani i valori che li rendano artefici di una Nazione e di un mondo piu’ giusti, solidali e fraterni". E li aiutino a non lasciarsi ingannare "dal fascino di tanti idoli che si mettono al posto di Dio e sembrano dare speranza: il denaro, il successo, il potere, il piacere".
"Incoraggiamo – ha esortato il Pontefice nella sua omelia, che ha pronunciato quasi tutta in spagnolo, nella chiesa circolare del Santuario – la generosita’ che caratterizza i giovani, accompagniamoli nel diventare protagonisti della costruzione di un mondo migliore: sono un motore potente per la Chiesa e per la societa’. Non hanno bisogno solo di cose, hanno bisogno soprattutto che siano loro proposti quei valori immateriali che sono il cuore spirituale di un popolo, la memoria di un popolo". "In questo Santuario, che fa parte della memoria del Brasile, li possiamo quasi leggere: spiritualita’, generosita’, solidarieta’, perseveranza, fraternita’, gioia; sono valori – ha scandito – che trovano la loro radice piu’ profonda nella fede cristiana".
Sei anni fa Aparecida accolse Benedetto XVI che volle inaugurare personalmente la V Conferenza Generale dell’Episcopato dell’America Latina e dei Caraibi. In quella circostanza, ha detto Bergoglio che dell’incontro fu il relatore principale, "e’ avvenuto un fatto bellissimo di cui ho potuto rendermi conto di persona: vedere come i vescovi, che hanno lavorato sul tema dell’incontro con Cristo, il discepolato e la missione, si sentivano incoraggiati, accompagnati e, in un certo senso, ispirati dalle migliaia di pellegrini che venivano ogni giorno ad affidare la loro vita alla Madonna: quella Conferenza e’ stata un grande momento di Chiesa". E per il suo principale estensore, divenuto Papa, "si puo’ dire che il Documento di Aparecida sia nato proprio da questo intreccio fra i lavori dei Pastori e la fede semplice dei pellegrini, sotto la protezione materna di Maria". "La Chiesa – ha osservato – quando cerca Cristo bussa sempre alla casa della Madre e chiede: ‘Mostraci Gesù’. E’ da Lei che si impara il vero discepolato. Ed ecco perche’ la Chiesa va in missione sempre sulla scia di Maria". "Il giorno dopo la mia elezione a Vescovo di Roma – ha ricordato il nuovo Papa ai 200 mila fedeli che lo ascoltavano – ho visitato la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, per affidare alla Madonna il mio ministero di Successore di Pietro. Oggi ho voluto venire qui per chiedere a Maria nostra Madre il buon esito della Giornata Mondiale della Gioventu’ e mettere ai suoi piedi la vita del popolo latinoamericano".
































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