‘Ricordiamo bene che il cibo che buttiamo via e’ come se lo avessimo rubato dalla mensa di chi e’ povero, di chi ha fame’. Lo ha detto papa Francesco durante l’udienza generale in piazza San Pietro. ‘Invito tutti a riflettere sul problema della perdita e dello spreco del cibo – ha aggiunto il papa – per individuare vie e modi che, affrontando seriamente tale problematica, siano veicolo di solidarieta’ e di condivisione con i piu’ bisognosi’. ‘Questa cultura dello scarto – ha sottolineato Francesco – ci ha resi insensibili anche agli sprechi e agli scarti alimentari, che sono ancora piu’ deprecabili quando in ogni parte del mondo, purtroppo, molte persone e famiglie soffrono fame e malnutrizione. Una volta i nostri nonni erano molto attenti a non gettare nulla del cibo avanzato’. ‘Il consumismo – ha proseguito Francesco – ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo piu’ in grado di dare il giusto valore, che va ben al di la’ dei meri parametri economici’.
NON SI CUSTODISCE IL CREATO, LA PERSONA UMANA OGGI E’ IN PERICOLO Dio ci ha affidato il compito di ‘coltivare e custodire il Creato’, ma noi ‘lo stiamo custodendo il Creato o lo stiamo sfruttando?’. Il Pontefice, nella catechesi svolta durante l’udienza generale, affronta il tema dell’ambiente in occasione della giornata mondiale. Una meditazione che serve a Bergoglio per denunciare come la crisi che stiamo vivendo non riguarda soltanto l’ambiente, ma ‘e’ anche una crisi nell’uomo, la persona umana oggi e’ in pericolo perche’ la causa dei problemi e’ di questione etica. Cio’ che domina sono le dinamiche economiche e la finanza. Oggi comandano i soldi, non Dio’.
Papa Bergoglio ricorda il suo predecessore: ‘Benedetto XVI ha ricordato che custodire il Creato e’ un compito che richiede la logica della creazione. Noi invece siamo guidati dalla logica dello sfruttare’. La verita’, ha ammonito Papa Francesco, e’ che ‘stiamo perdendo l’atteggiamento dello stupore’. Che la crisi sia proprio all’interno dell’uomo, il Papa lo dimostra, come di consueto, con degli esempi: ‘Se una notte d’inverno muore una persona, quella non e’ una notizia. Se in tante parti del mondo muore un bambino, e’ normale, non e’ una notizia’. Da qui l’appello del Pontefice a ‘rispettare il Creato, contrastando la cultura dello spreco’. Tenendo sempre presente, ha ammonito ancora il Papa che ‘ecologia umana e ambientale camminano insieme’.
































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