Da 500 bottiglie del primo vino rosso prodotto nel 2001 alle attuali 450mila bottiglie e un fatturato di tre milioni di euro annui. Cosi’ si e’ sviluppata la sfida vitivinicola del conte Paolo Marzotto e della sua azienda Baglio di Pianetto a Santa Cristina di Gela nel palermitano. Dopo aver legato per anni il suo nome alla moda, come componente della dinasty Marzotto e consigliere di amministrazione del gruppo, il conte si e’ sfilato progressivamente da lana e filati per dedicarsi alla passione vino, prodotto in quella Sicilia che da sempre, gia’ quando vi andava in vacanza con il padre Gaetano, l’aveva stregato.
Il conte Paolo e’ stato anche presidente della holding di famiglia Industrie Zignago-S.Margherita, orientandola sempre piu’ verso il settore vitivinicolo e portandola ad allargare l’offerta di prodotto, focalizzata sul pinot grigio, con l’acquisizione degli spumanti Ca’ di Bosco e di alcune tenute in Toscana.
"Dopo 12 anni di presidenza – racconta dal suo stand al Vinitaly all’interno del padiglione Sicilia – ho lasciato per raggiunti limiti di eta’ e ho deciso di puntare sulla produzione vinicola in Sicilia che, secondo me, aveva grandi potenzialita’. La famiglia non mi ha seguito e allora sono andato avanti da solo".
Nel ’97 il conte ha acquisito la prima tenuta in contrada Pianetto nella zona doc Monreale e l’anno successivo ha acquisito anche la contrada Baroni nel comune Noto a pochi chilometri dal mare. Due terreni molto diversi che hanno consentito all’azienda di diversificare l’offerta di prodotto (oggi sono tredici le etichette oltre all’edizione speciale di vino da tavola ‘Agnus’ che fa riferimento al territorio vicentino di provenienza della famiglia Marzotto). Paolo Marzotto e’ affiancato nella sua attivita’ dalla moglie Florence e dalla nipote Ginevra Notarbartolo di Villarosa. La famiglia ha scommesso su una produzione sostenibile e biologica che amano definire "pura qualita’ di vita". L’amore per la moda e’ comunque rimasto nel conte Paolo, "al pari di quello del vino" – sottolinea – Del resto, spesso sono abbinati, quando c’e’ il vino c’e’ sempre la moda, bella gente, belle signore". "Il vino in genere – conclude il conte – si presta a molti affascinanti abbinamenti, e’ quello che spero faccia mio nipote Matteo associandolo al settore oreficeria alla Fiera di Vicenza".
































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