“Non capisco perché l’ha fatto”: parla il nonno del giovane italiano morto a Parigi

Il nonno di Alessio Vinci, trovato morto in un cantiere di Parigi dopo essere precipitato da una gru alta 45 metri. Al momento l'ipotesi più attendibile è il suicidio

Il nonno di Alessio Vinci, Enzo, è sgomento: “Non capisco perché lo abbia fatto”. Il corpo dello studente di 18 anni di Ventimiglia, iscritto al primo anno di Ingegneria Aerospaziale di Torino, è stato trovato senza vita in un cantiere di Parigi, dopo essere precipitato da una gru alta 45 metri.

Al momento l’ipotesi più attendibile resta quella del suicidio.

Non capisco perchè sia andato in Francia e perchè abbia commesso un gesto del genere”, continua a ripetere il nonno del ragazzo, l’unico familiare di Alessio.

Domenico Orlando, vice parroco di San Nicola, racconta: “Ho visto il nonno Enzo, lo stesso giorno della tragedia, per dirgli cosa era accaduto. Ha avuto un malore, era sconvolto”.

Pare che Alessio si sia informato su come poter inviare una lettera dall’estero, in modo che fosse recapitata un mese dopo la sua spedizione.