Mario Monti ospite della parte finale della trasmissione ‘Ballarò’, in prima serata su Rai Tre. Il premier, che si candida a Palazzo Chigi con una propria lista, assicura che i primi provvedimenti che porterà avanti in caso di vittoria saranno la legge elettorale e la riduzione del numero dei parlamentari. Ma anche la riforma del titolo quinto della Costituzione per “gestire meglio lo Stato”.
La campagna elettorale del Cavaliere? “Se Berlusconi vince tanto di cappello, ma il disastro allora siamo noi italiani…”. Il Prof ricorda che “all’estero non ho mai trovato uno che dicesse di averlo votato, ma ha vinto tre volte…". Tuttavia, "gli italiani possono essere un po’ smemorati, ma non sono cretini. Alfano e Berlusconi nella riscrittura della realtà sono niente, c’e’ anche la Lega".
“Ho trovato terribilmente cinico che chi ha gestito la vicenda degli impresentabili del PdL lo ha fatto con il bilancino, cioe’ chiedendosi quanto di vizio mi posso permettere…ma che siamo matti?”. E se “il Pdl ha avuto il problema degli impresentabili, io ho avuto il problema degli impersuadibili, e sono contento di aver convinto a candidarsi persone che mai e poi mai avrebbero pensato di fare politica".
Monti spiega di essere in politica "perche’ ho trovato gli ostacoli dei partiti alle riforme, non sono state le riforme a rallentare perche’ io pensavo di entrare in politica". "I partiti quando c’era la crisi visibile erano scossi e hanno collaborato, poi quando si avvicinavano le elezioni si sono abbastanza sfilati, soprattutto il Pdl sulle liberalizzazioni e il Pd sul mercato del lavoro".
NON CREDO GOVERNERO’ CON VENDOLA “Non credo mi trovero’ a governare con Vendola. La coalizione di cui faccio parte, che spero avra’ successo elettorale, partecipera’ a governi solo se questi avranno un chiaro orientamento riformatore e per ora Vendola non mi sembra risponda a requisiti di cui lavoratori e disoccupati hanno bisogno per un rilancio dell’Italia”.
IO ALLEATO SCOMODO DELLA MERKEL, NON MI FACCIO PIEGARE "Ho avuto un corpo a corpo intellettuale e politico con la signora Merkel, che ha portato anche allo scudo antispread. Forse gli onorevoli Calderoli, Alfano e Berlusconi hanno relazioni internazionali piu’ fini delle mie, ma io in Europa sono considerato un alleato scomodo della Merkel. Sono alleato, ma non mi faccio piegare".
CONTI PUBBLICI, "NON SERVE UNA MANOVRA" "Non serve una manovra. L’obiettivo che il mio illustre predecessore, Berlusconi, aveva affrettatamente firmato con l’Europa perche’ era con l’acqua alla gola, cioe’ il pareggio di bilancio strutturale nel 2013, possiamo raggiungerlo comunque".
PARTITI, "FINANZIAMENTO PUBBLICO VA DRASTICAMENTE TAGLIATO" "Io credo che il finanziamento pubblico ai partiti debba essere drasticamente tagliato".
































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