"Bersani, Bersani, vaffanculo!". Sono centinaia le persone riunite davanti a Montecitorio. Moltissimi gli esponenti del Movimento 5 Stelle, altri sono di Sel, c’e’ anche qualcuno del Pd. "Tutti a casa!", urlano, "la gente si sta suicidando e voi che fate? Buffoni!". E’ un clima di fuoco. La piazza davanti al Palazzo non e’ mai stata cosi’ piena. E’ gremita, cosi’ come le vie che portano ad essa. Ci sono sempre più persone, li’ in piedi, con cartelli e manifesti, che gridano di un Paese allo sfascio, di una politica incapace; che urlano a un Palazzo che non sente, non vuole farlo.
Montecitorio è blindata. Non entra nessuno, se non parlamentari, giornalisti, cameraman, fotografi, uomini delle forze dell’ordine. Tira aria di battaglia, sarà la suggestione ma mi sembra di sentire odore di polvere da sparo. E’ in arrivo l’apocalisse. L’Italia ha dovuto affidarsi ancora una volta a Giorgio Napolitano per non implodere. O per rimandare l’implosione. Che pero’ e’ in arrivo, non c’è dubbio. Il nostro Paese pretende di scommettere sul futuro con un signore di 88 anni che e’ gia’ stato al Quirinale per gli ultimi sette. E che potra’ avere tutta la visione e la capacita’ politica per attraversare questo difficilissimo momento, ma non riesce a soddisfare quel bisogno di rinnovamento che vive gran parte del popolo italiano, anche per quanto riguarda il Quirinale, la più alta carica dello Stato.
La sicurezza attorno a piazza Montecitorio aumenta con il passare dei minuti. Diversi blindati sono stati schierati a largo Chigi, piazza Colonna e piazza Montecitorio. Intasata Via del Corso, piena di gente, complice anche lo shopping del sabato pomeriggio. Il contrasto fra i due mondi è evidente: persone con in mano la busta che contiene il nuovo paio di jeans o il vestito griffato, mentre altri cittadini hanno volti incazzati e urlano al cielo parole di rimprovero ad una classe politica inefficiente. Sono tempi bui.
Poco dopo le 18 arriva la notizia delle rielezione di Napolitano al Colle, ed è come una bomba. La piazza scoppia. Qualcuno cerca di superare le transenne per entrare alla Camera. Le forze dell’ordine cercano di mantenere la situazione sotto controllo. Uomini e donne continuano a gridare al golpe. Lascio una Montecitorio blindata, con una piazza che urla verso un Palazzo che sembra non ascoltare.
Twitter @rickyfilosa
































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