Mes, Rotondi (Fi): “Berlusconi non è che vuole aiutare il governo, vuole aiutare l’Italia”

“In Italia non esiste un centrodestra, esistono due destre in lotta tra di loro con una piccola formazione come Forza Italia che è stata importante in passato, ma oggi lo è molto meno soprattutto per colpa della trama giudiziaria contro Berlusconi”

Silvio Berlusconi

Gianfranco Rotondi, vicepresidente dei deputati di Forza Italia, è intervenuto su Cusano Tv Italia (ch. 264 dtt) e sul centrodestra ha detto: “Io sono un uomo di centro, non di centrodestra. Guido l’ultimo pezzetto di DC rimasto accanto a Berlusconi. Nella Seconda Repubblica abbiamo quasi sempre vinto perché il centrodestra conteneva davvero il centro, anche se non così forte come ai tempi della DC. Il 25% radicava il centrodestra al centro, al punto che poi Berlusconi poteva fare accordi con Bossi e i suoi fucili padani, con la destra di Fini non ancora passata per Fiuggi, proprio perché c’era un centro forte che dava la marca alla coalizione. Dall’altra parte il centrosinistra aveva un piccolissimo centro fatto dalla sinistra democristiana che però esprimeva Romano Prodi come candidato premier”.

“Oggi il problema del centrodestra è che il centro, cioè Forza Italia, non solo non ha più la maggioranza nei voti, ma non esprime più nemmeno la guida della coalizione come avveniva nel centrosinistra con Prodi. Quindi in Italia non esiste un centrodestra, esistono due destre in lotta tra di loro con una piccola formazione come Forza Italia che è stata importante in passato, ma oggi lo è molto meno. Questo per tante ragioni, la prima è quella che è stata nudata dall’audio del giudice Franco, cioè la trama giudiziaria che è riuscita a mettere Berlusconi fuori dalla politica”.

Sulla legge elettorale. “Purtroppo i gruppi parlamentari di Forza Italia sono legittimamente spaventati, io lo sono meno perché non ho l’ossessione di fare un’altra legislatura e quindi sono più libero. Mi rendo conto che quanto finiscono i voti finisce anche il diritto di stare in parlamento. Gli altri invece sono spaventati e si appellano alla legge più favorevole, allora dicono: buttiamoci sul maggioritario, così Salvini ci dà qualche collegio e almeno qualcuno di noi viene eletto. Solo che questi amici che fanno questo ragionamento sbagliano i conti, perché sperare di tornare in parlamento con i voti di un altro partito è un po’ complicato. Una volta che ti appiattisci su Salvini la gente va a votare Salvini. Il centro può essere liberato solo se la maggioranza forza sul proporzionale e il proporzionale passa anche senza i voti di Forza Italia. Col proporzionale Forza Italia sarà costretta a contarsi e a capire che per continuare ad esistere dovrà andare a cercare voti sul territorio. Per far questo bisogna affrontare i problemi che FI continua ad evitare: darsi una linea, fare la lotta alla giustizia politicizzata, fare la lotta per abbassare la pressione fiscale. Salvini nel governo gialloverde ha governato da socialista, non da liberale. Non mi sembra che abbia abbassato le tasse. Anzi, quota 100 e reddito di cittadinanza hanno comportato un aumento della pressione fiscale. Ma per dire queste cose in faccia a Salvini ci vuole un pazzo come me che non si preoccupa di andare lì a chiedergli il collegio. Se il problema di FI è avere i collegi di Salvini buonanotte! Io sto cercando di salvare i naufraghi. Allestisco un’arca di Noè ma gli animali scappano via e si consegnano alla barca dove saranno tutti affondati. Col proporzionale il prigioniero Silvio Berlusconi torna libero perché non è più costretto a fare vertici con Salvini e Meloni”.

Sull’ipotesi governissimo. “Non ce n’è bisogno, perché il governissimo significa cambiare le maggioranze e Conte le cambia ogni giorno le maggioranze. Lui ha 3 maggioranze del cassetto, quella di prima coi veri, quella di ora con i rossi e poi ne ha una di riserva con gli azzurri. In quanto ad astuzie Conte è un allievo di Andreotti. Conte ha una dinamicità oggettiva, non so cosa pensa per il futuro, ma sicuramente non considera FI un partito nemico, non escludo che in futuro possano esserci convergenze se decidesse di lasciare il M5S al proprio destino. Tra Conte che rispetta Berlusconi e quelli di sinistra che lo hanno buttato fuori dal parlamento, preferisco certamente Conte”.

Sul Mes. “Il Mes è un tema di buonsenso, Berlusconi non è che vuole aiutare il governo, vuole aiutare l’Italia, è elementare. Le altre due destre sono assolte per non aver compreso il fatto”.

Sulla giustizia. “Tutti pensano che la magistratura si stia ripulendo dei difetti che abbiamo denunciato per anni. Ma non sta accadendo questo. Sta succedendo che una corrente della magistratura si sta sbarazzando della corrente avversaria con i metodi con cui hanno distrutto il pentapartito. Buttano a mare Palamara perché rappresenta la corrente moderata”.