Come scrive La Gazzetta del Mezzogiorno Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in occasione della presentazione del progetto Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, ha affermato che “il Mediterraneo è una priorità strategica per l’Italia. Vogliamo un mare che unisca, in pace, Europa, Africa e Asia, proiettandosi oltre il Golfo, fino all’India”.
Secondo il vicepremier questo riconoscimento “contribuirà, nella delicata fase storica che attraversiamo, alla ricerca di stabilità in un bacino fondamentale per i commerci, gli approvvigionamenti energetici, il controllo delle migrazioni e la connettività di tre continenti”.
Tajani ha poi sottolineato che “il Mediterraneo diventa sempre più un cimitero per i migranti che lasciano l’Africa” auspicando che da Matera possano partire “messaggi positivi per la pace”.
Anche il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha definito l’evento come “una forma di diplomazia attiva, capace di rafforzare le relazioni tra territori, istituzioni e comunità” rappresentando “un’occasione straordinaria per rafforzare la nostra presenza internazionale”. Dal canto suo, il sindaco Antonio Nicoletti ha precisato che “per una volta parlare di comunità internazionali non significherà parlare di conflitti, ma di dialogo” annunciando che dal 20 marzo, giorno della cerimonia inaugurale, “vivremo mesi in cui le culture si incontreranno”.
La direttrice generale della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando, ha infine delineato il programma basato su quattro filoni tematici definiti “immersioni”, ovvero “stratificazione”, “isolamenti”, “lontananza” e “transumanza”, concludendo che la città “sarà una rotta che ci ricorda come il Mediterraneo non sia un confine, ma un ponte”.































