Marò italiani all’estero, India valuta ‘con spirito positivo’ proposta italiana

Il governo italiano ha cercato una soluzione consensuale al caso dei due fucilieri della Marina accusati dell’omicidio di due pescatori indiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Nel darne conferma scritta in una risposta inviata alla Camera, la Rajya Sabha, il ministro degli Esteri indiano Sushma Swaraj, ha affermato che "la proposta del governo italiano è attualmente all’esame del governo" indiano.

Il ministro indiano, in particolare, ha dichiarato che il suo Paese sta esaminando "con spirito positivo" la proposta di soluzione consensuale della vicenda dei due Fucilieri di Marina presentata dall’Italia. Nel corso di un incontro per gli auguri natalizi con la stampa estera, il ministro ha detto di "non poter prevedere quanto tempo prendera’ questo esame" ricordando comunque che la vicenda "e’ attualmente nelle mani della Corte Suprema".

A una domanda specifica riguardante lo spirito con cui l’India sta esaminando la proposta italiana, Swaraj ha risposto che "le relazioni fra Italia ed India sono molto buone, per cui lo spirito non puo’ essere negativo, ma positivo".

Intanto M.P.Achutan, membro per il Kerala del Rajya Sabha (Camera alta del Parlamento indiano) ha ribadito oggi a New Delhi che i due Fucilieri di Marina "debbono sottomettersi alla giustizia indiana". Achutan, che e’ membro del Partito comunista dell’India (Cpi) ha aggiunto: "Per me i due Fucilieri italiani debbono sottoporsi alla giustizia indiana. E quindi nessun intervento diplomatico dovrebbe essere ammesso in questo ambito".

Preferisce "non commentare" Paola Moschetti, compagna del fuciliere Massimiliano Latorre, la notizia che il governo indiano starebbe valutando una proposta italiana per la risoluzione del caso maro’.

“SONO CITTADINI EUROPEI” Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia e Vicepresidente del Gruppo PPE, si sta dando molto da fare in queste ore per trovare soluzione al caso marò. In una nota spiega: “Salvatore Girone e Massimiliano La Torre sono cittadini europei, a norma dei Trattati”. “Per risolvere il caso dei nostri Maro’ occorre questo salto di qualita’ giuridico e politico: sono italiani, sono dunque europei. Ho presentato un’interrogazione orale con dibattito in plenaria e successiva risoluzione alla Commissione Europea dove chiedo l’attivazione immediata di tutti gli strumenti politici e diplomatici dell’Unione per la tutela dei cittadini europei Girone e La Torre, la cui detenzione protratta sine die e’ uno schiaffo a tutte le Istituzioni europee. Nella stessa interrogazione ho chiesto che si consideri anche una sospensione delle trattative sugli accordi per il commercio tra India ed Unione Europea. In poco piu’ di due ore ho raccolto piu’ di 90 firme nonostante ne fossero necessarie solo 40. Ringrazio di cuore gli esponenti di Forza Italia, del Movimenti 5 Stelle, del Pd, della Lega, di Ncd e Udc che hanno firmato l’interrogazione”.