LO SCONTRO | Cittadinanza italiana, Tirelli (MAIE): “La disinformazione della Lega in Argentina crea solo confusione”

“La Lega in Argentina informa male i cittadini italiani e coloro che vogliono ottenere la cittadinanza italiana”. Durissime le parole del coordinatore nazionale del MAIE in Argentina, Franco Tirelli. Con chi ce l’ha? Ecco cosa è successo

Marcelo Bomrad, coordinatore in Argentina della Lega con Salvini, attraverso Facebook convoca una manifestazione davanti all’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires “per manifestare – scrive – in difesa dell’attuale legge sulla cittadinanza (ius sanguinis) e contro l’attuale governo” che secondo il leghista è “pro ius soli”.

L’appuntamento è previsto per il 19 ottobre, lo stesso giorno in cui Matteo Salvini scenderà in piazza in Italia, ma per questioni ben diverse da quelle evidenziate da Bomrad; questioni che riguardano la legge elettorale, non la cittadinanza italiana agli stranieri.

Proprio su questo punto interviene Franco Tirelli, coordinatore nazionale del MAIE in Argentina: “Com’è possibile – si chiede – che il Signor Marcelo Bomrad, coordinatore in Argentina della Lega con Salvini, informi male le persone che hanno la cittadinanza italiana e giochi con i bisogni dei cittadini argentini che vogliono ottenere la cittadinanza italiana?”.

“Il Signor Matteo Salvini – precisa Tirelli – convoca per il 19 ottobre una manifestazione in Italia affinché non modifichino il sistema elettorale maggioritario, ma nulla si dice nella sua convocazione dello “ius sanguinis” o dello “ius soli”. A tutt’oggi nulla è stato modificato rispetto la cittadinanza e nessun progetto è stato presentato da alcun partito – chiarisce l’esponente del MAIE -, per cui non si capisce il motivo della disinformazione portata avanti da Bomrad, né si comprendono le sue parole al riguardo”.

Il MAIE – assicura in conclusione Tirelli – è e sarà sempre dalla parte degli italiani all’estero; continuerà, inoltre, a informare i connazionali nel modo giusto, offrendo loro informazioni corrette e veritiere, non come fa il coordinatore leghista in Argentina, che con le sue uscite crea solo confusione”.