Enrico Letta, intervistato dalla Bbc, parla fra le altre cose di riforme e legge elettorale. "Uno dei punti principali del nostro lavoro è quello di mirare alla riforma della politica italiana – spiega il presidente del Consiglio – che è uno dei principali problemi, perché ci sono troppi privilegi per i politici e troppi politici. Ci sono anche molti problemi di credibilità del sistema politico". Troppi privilegi rendono la politica “non credibile” agli occhi dei cittadini, precisa il premier, che per quanto riguarda l’economia italiana afferma: “L’Italia è fra i migliori Paesi europei per consolidamento fiscale e con un deficit strutturale inferiore al 3%". E’ vero, tuttavia, che lo Stivale “ha un alto debito e ha bisogno di crescita". Ma Letta si dice sicuro del fatto “che basterà continuare nel nostro programma di riforme strutturali, ho fiducia nella nostra economia e nel fatto che le riforme daranno dei risultati positivi".
In un’intervista per il nuovo numero di Arel, il capo del governo affronta il tema delle legge elettorale, che va assolutamente rivista: "Il Porcellum è un monstrum che non garantisce nè rappresentanza nè governabilità. Una vergogna, peraltro a rischio di incostituzionalità, che va superata al più presto. Mi sono impegnato a farlo dinanzi al Parlamento". Ma la legge elettorale non è l’unico problema della politica italiana. Diverse sono le cose da cambiare. Per esempio? “L’insostenibilità del bicameralismo paritario”, “il numero eccessivo di parlamentari” e più in generale “le ingessature della nostra democrazia decidente".
Infinte, uno sguardo al futuro dell’attuale esecutivo, che – sostiene Letta – non avrà nulla a che vedere con il futuro di Silvio Berlusconi, perché “sono sicuro” che i problemi del leader del PdL “non avranno alcuna conseguenza sul governo".
































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