La riforma della legge elettorale per la circoscrizione Estero accende lo scontro politico in Senato.
A intervenire contro la proposta della maggioranza è la senatrice del Partito Democratico Francesca La Marca, eletta all’estero, che in Aula ha definito il provvedimento un attacco alla rappresentanza dei cittadini italiani residenti fuori dai confini nazionali.
“È in gioco una questione che dovrebbe preoccupare tutti: il tentativo di questa maggioranza di distruggere la rappresentanza degli italiani all’estero”, ha affermato La Marca.
Circoscrizione Estero, cosa prevede la riforma
Al centro della contestazione c’è la riduzione delle attuali ripartizioni elettorali della Circoscrizione Estero.
La proposta della maggioranza prevede di portare le ripartizioni a due alla Camera e una al Senato, modificando l’attuale assetto della rappresentanza parlamentare degli italiani nel mondo.
Per La Marca si tratta di una scelta che rischia di allontanare ulteriormente gli eletti dalle comunità che dovrebbero rappresentare.
La senatrice Pd ha inoltre criticato il metodo seguito durante l’iter parlamentare, denunciando quello che considera un confronto insufficiente e un mancato rispetto dei tempi e delle garanzie del dibattito parlamentare.
La Marca: “Scelta grave e incostituzionale”
La posizione della senatrice dem è netta.
“Abbiamo ripetuto decine di volte la gravità, l’inopportunità e l’incostituzionalità di questa scelta”, ha dichiarato in Aula.
Secondo La Marca, la modifica della legge elettorale dovrebbe essere valutata soprattutto per le conseguenze che potrebbe produrre sulla partecipazione democratica degli italiani residenti all’estero, e non sulla base degli equilibri politici del momento.
Italiani all’estero, quasi 7 milioni di cittadini
La questione riguarda una platea di dimensioni enormi.
Sono quasi 7 milioni gli italiani nel mondo chiamati a essere rappresentati dalle istituzioni italiane attraverso la Circoscrizione Estero.
Proprio per questo, secondo La Marca, ridurre il numero delle ripartizioni rischierebbe di indebolire il rapporto tra eletti e comunità, rendendo più difficile dare voce alle esigenze di realtà profondamente diverse tra loro.
Europa, America settentrionale e centrale, America meridionale, Africa, Asia e Oceania presentano infatti caratteristiche, problematiche e priorità differenti.
“A chi giova questa modifica elettorale?”
È questa la domanda politica posta dalla senatrice del Pd.
“A chi giova questa modifica elettorale?”, ha chiesto La Marca, sostenendo che sia difficile non collegare la riforma agli equilibri elettorali della maggioranza.
L’accusa è dunque precisa: secondo la senatrice, dietro la revisione della Circoscrizione Estero potrebbe esserci una convenienza politica più che l’obiettivo dichiarato di rafforzare la partecipazione democratica.
La discussione sulla legge elettorale entra così in un terreno particolarmente delicato: quello della rappresentanza di milioni di cittadini italiani che vivono, lavorano e costruiscono le proprie comunità fuori dall’Italia.
E lo scontro in Parlamento è destinato a proseguire.




























