LE CELEBRAZIONI | La Giornata mondiale dell’hamburger e Giacomo Leopardi

Non è facile scegliere se preferire un buon Hamburger o rileggere ‘L’infinito’ di Giacomo Leopardi? Probabilmente oggi vi sorprenderà la stravaganza della domanda…

“Sagra. Festività religiosa di solito celebrata abbandonandosi alla ghiottoneria e alla ubriachezza. Tali celebrazioni sono spesso dedicate a un sant’uomo che si è distinto per una rigida astinenza” (Ambrose Bierce)

“Bisogna offrire al popolo delle feste rumorose; gli sciocchi amano il rumore e la massa è costituita da sciocchi” (Honoré de Balzac)

“Sono andato a una festa ed era pieno di occhi vuoti. Ho passato il tempo ad aprire fessure e a guardare dentro, cercando luci che non c’erano” (Fabrizio Caramagna, scrittore italiano)

“Dovevamo mangiare. E mangiare e rimangiare. Eravamo tutti disgustosi, condannati ai nostri compitini sporchi. Mangiare, scoreggiare, grattarci, sorridere e santificare le feste” (Charles Bukowski)

“Urlate, saltate, menate gazzarra, rompete la sbarra — del muto dover” (Giosuè Carducci)

HAMBURGER E LEOPARDI

Contrasti imbarazzanti. Non è certo indispensabile, però, scegliere tra L’Infinito e un buon hamburger. Sì: non è facile scegliere se preferire un buon Hamburger o rileggere ‘L’infinito’ di Giacomo Leopardi? Probabilmente oggi vi sorprenderà la stravaganza della domanda. Ma non sono del tutto impazzito.

HAMBURGER, GIORNATA MONDIALE

Fatto sta che ieri si è celebrata la Giornata mondiale dell’hamburger. E mi sono informato. Le prime tracce di una bistecca tritata e pressata risalgono all’Egitto, ma l’hamburger diventò famoso a cavallo tra il XVIII e XIX secolo, quando al porto di Amburgo (da qui il nome) veniva servito ai marinai. Importato in America dagli emigrati tedeschi venne servito per la prima volta in un ristorante di New York nel 1873.

TRIONFO IN MCDONALD’S

Poi, diventò una vera e propria icona con l’avvento dei fast food: McDonald’s, nel 1955 nell’Illinois, vendette il suo primo hamburger al prezzo di 15 centesimi. Oggi, in Italia, McDonald’s ne vende 34 milioni l’anno: secondo una ricerca Doxa quasi un italiano su tre afferma di mangiare un hamburger tutti i giorni, e l’80% dichiara di concederselo almeno una volta al mese. L’hamburger più caro al mondo costa 1400 euro, si mangia a Las Vegas ed è fatto di carne di Kobe, condito con foie gras e scaglie di tartufo.

E LEOPARDI CHE CI AZZECCA?

E Leopardi? Ecco qui: l’Infinito ha compiuto duecento anni proprio nel 2019. I festeggiamenti si sono tenuti ieri, nella piazzetta di Recanati con vista sull’ermo colle e in tante altre piazze e scuole d’Italia. E il ministro e altre autorità si sono (forse) emozionati di fronte ai sovrumani silenzi e agli sterminati spazi.

PERCHÉ NO, INSIEME?

E allora? Vi dico la mia. Non è indispensabile scegliere tra hamburger e Leopardi (chi sceglie, rinuncia). Ci si può godere l’hamburger leggendo L’Infinito, anche se non ho mai visto nessuno abbuffarsi in questo modo. Eventualmente, vi consiglio di concludere con un gelato alla crema, di cui Leopardi, notoriamente, era ghiotto.