L’ANALISI | Fdi guadagna 6 milioni di voti in 4 anni. Tanti li ha tolti alla Lega

Da dove arrivano i voti di Fratelli d’Italia? 30 elettori su 100 odierni di Fratelli d'Italia avevano scelto nel 2018 il Movimento 5 Stelle, 12 Forza Italia. 33 su 100 la Lega

Giorgia Meloni, leader Fdi
Giorgia Meloni, leader Fdi

Giorgia Meloni con i suoi Fratelli d’Italia ha fatto il pieno di voti alle recenti Politiche. E adesso si prepara per fare il capo del governo italiano. Il partito da lei guidato, avendo raccolto 7 milioni e 300 mila voti, ha guadagnato quasi 6 milioni di elettori in poco più di 4 anni. Un’impresa titanica.

E’ l’Istituto Demopolis a fare l’analisi dei flussi elettorali.

“L’Istituto ha studiato la provenienza del consenso al partito di Giorgia Meloni, rispetto al voto espresso dagli italiani nel marzo del 2018: degli oltre 7 milioni di elettori odierni, 18 su 100 avevano già votato Fratelli d’Italia alle ultime Politiche. I dati più significativi sono costituiti dai voti in ingresso, non solo dall’area di Centro Destra: 30 elettori su 100 odierni di Fratelli d’Italia avevano scelto nel 2018 il Movimento 5 Stelle, 12 Forza Italia.

Il flusso più significativo proviene però dal partito di Salvini: 33 elettori attuali su 100 della Meloni avevano optato per la Lega nel 2018″.

”Per un terzo degli italiani – spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – Giorgia Meloni è stata la leader più convincente negli ultimi 30 giorni di campagna elettorale”.

Il 18% indica Giuseppe Conte, la cui strategia comunicativa ha determinato una rimonta elettorale, concentrata in particolar modo nelle regioni del Sud; il 9% sceglie Carlo Calenda. Indicazioni inferiori per Berlusconi e Letta. 4 italiani su 10 non hanno invece ritenuto credibile alcun leader politico.

Sulle scelte di voto di oltre l’80% degli italiani hanno inciso il partito o il leader; appena una minoranza del 16%, il 25 settembre, ha espresso una preferenza, tenendo conto dei candidati presenti nel proprio collegio che, del resto, risultavano sconosciuti ai più anche nello stesso giorno delle elezioni.