• Chi Siamo
  • Contatti
  • Le Firme
  • Login
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
sabato, Marzo 14, 2026
Italia chiama Italia
SOSTIENICI
  • Home
  • Attualità
    • Tutti
    • Economia
    • Esteri
    • Italia
    • Italiani all'estero
    • Politica
    On. Massimo Romagnoli

    Referendum, tour europeo di Massimo Romagnoli per il Sì: incontri con gli italiani all’estero

    Trentino Alto Adige

    Meteo weekend in Italia: piogge diffuse e neve sulle Alpi, temperature in calo

    Voto all'estero da cambiare. Subito

    TASK FORCE ALLA FARNESINA | Referendum sulla giustizia, il voto all’estero ci costa 35 milioni di euro

    Una rappresentanza di studentesse e studenti dell’Asociación para las Naciones Unidas y el Derecho Internacional (ANUDI) dell’Università Carlos III di Madrid

    SPAGNA | L’Ambasciatore Buccino Grimaldi accoglie gli studenti dell’Università Carlos III di Madrid

    Antonio Tajani, ministro degli Esteri

    IUS SANGUINIS | Cittadinanza per discendenza: la Consulta dichiara legittimo il decreto Tajani

    Crisi Iran, tanti gli italiani bloccati all'estero

    Iran, italiani bloccati all’estero: voli cancellati e prezzi dei biglietti alle stelle

    Transizione energetica e carbon credit, webinar internazionale del CGIE sulle opportunità per le imprese italiane nel mondo

    Transizione energetica e carbon credit, webinar internazionale del CGIE sulle opportunità per le imprese italiane nel mondo

    Parigi

    Emiliano-romagnoli nel mondo: missione della Consulta a Parigi per rafforzare i legami con la comunità italiana

    Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

    Referendum sulla giustizia all’estero: il MAIE mobilita volontari e delegati per assistere gli italiani

  • #BEITALIAN🇮🇹
    • Tutti
    • Cucina
    • Cultura
    • Made in Italy
    • Moda
    • Opera
    Pesto genovese

    Il pesto guarda allo spazio: il basilico genovese nelle future missioni su Marte

    Sigaro Antico Toscano

    Il sigaro Antico Toscano diventa Marchio storico di interesse nazionale

    Acea vince gara in Congo per la rete idrica di Brazzaville: progetto per oltre un milione di cittadini

    Acea vince gara in Congo per la rete idrica di Brazzaville: progetto per oltre un milione di cittadini

    Trending Tags

    • PAUSA CAFFÈ
      • Tutti
      • Fitness
      • Lusso
      • Musica
      • Salute
      • Società
      • Tecnologia
      Laura Pausini

      Laura Pausini a Sanremo 2026: “Gli hater sono solo il 10 per cento, mi sento amata”

      Arisa

      Arisa torna al Festival di Sanremo con “Magica Favola”: “Sanremo è la mia casa e la mia identità artistica”

      Achille Lauro

      Milano-Cortina 2026, Achille Lauro protagonista della cerimonia di chiusura all’Arena di Verona

      Trending Tags

      • ShowBiz
        • Tutti
        • Cinema
        • Gossip
        • People
        • Spettacolo
        • Televisione
        Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

        Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

        Dario Argento premiato alla Camera

        Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

        Julio Iglesias

        Julio Iglesias passa al contrattacco: “Denuncia falsa” delle ex impiegate, valutate azioni legali

        Trending Tags

        • Nel mondo
          • Tutti
          • Argentina
          • Brasile
          • Centro America e Caraibi
          • Francia
          • Germania
          • Regno Unito
          Italian Design Day 2026: nella Repubblica Dominicana la mostra italiana sulla rigenerazione urbana sostenibile

          Italian Design Day 2026: nella Repubblica Dominicana la mostra italiana sulla rigenerazione urbana sostenibile

          Stefano Giuliani

          L’INTERVISTA | Stefano Giuliani, corrispondente consolare a Las Galeras: “Da 25 anni nella Repubblica Dominicana al servizio della comunità italiana”

          Italia Brasile

          Liguria in Brasile: missione economica per promuovere eccellenze produttive e rafforzare i legami con i liguri nel mondo

          Trending Tags

          • Altro
            • L’EDITORIALE
            • L’OPINIONE
            • Sport
            • Motori
            • Viaggi
            • Foto
            • Video
          • Home
          • Attualità
            • Tutti
            • Economia
            • Esteri
            • Italia
            • Italiani all'estero
            • Politica
            On. Massimo Romagnoli

            Referendum, tour europeo di Massimo Romagnoli per il Sì: incontri con gli italiani all’estero

            Trentino Alto Adige

            Meteo weekend in Italia: piogge diffuse e neve sulle Alpi, temperature in calo

            Voto all'estero da cambiare. Subito

            TASK FORCE ALLA FARNESINA | Referendum sulla giustizia, il voto all’estero ci costa 35 milioni di euro

            Una rappresentanza di studentesse e studenti dell’Asociación para las Naciones Unidas y el Derecho Internacional (ANUDI) dell’Università Carlos III di Madrid

            SPAGNA | L’Ambasciatore Buccino Grimaldi accoglie gli studenti dell’Università Carlos III di Madrid

            Antonio Tajani, ministro degli Esteri

            IUS SANGUINIS | Cittadinanza per discendenza: la Consulta dichiara legittimo il decreto Tajani

            Crisi Iran, tanti gli italiani bloccati all'estero

            Iran, italiani bloccati all’estero: voli cancellati e prezzi dei biglietti alle stelle

            Transizione energetica e carbon credit, webinar internazionale del CGIE sulle opportunità per le imprese italiane nel mondo

            Transizione energetica e carbon credit, webinar internazionale del CGIE sulle opportunità per le imprese italiane nel mondo

            Parigi

            Emiliano-romagnoli nel mondo: missione della Consulta a Parigi per rafforzare i legami con la comunità italiana

            Vincenzo Odoguardi, vicepresidente MAIE

            Referendum sulla giustizia all’estero: il MAIE mobilita volontari e delegati per assistere gli italiani

          • #BEITALIAN🇮🇹
            • Tutti
            • Cucina
            • Cultura
            • Made in Italy
            • Moda
            • Opera
            Pesto genovese

            Il pesto guarda allo spazio: il basilico genovese nelle future missioni su Marte

            Sigaro Antico Toscano

            Il sigaro Antico Toscano diventa Marchio storico di interesse nazionale

            Acea vince gara in Congo per la rete idrica di Brazzaville: progetto per oltre un milione di cittadini

            Acea vince gara in Congo per la rete idrica di Brazzaville: progetto per oltre un milione di cittadini

            Trending Tags

            • PAUSA CAFFÈ
              • Tutti
              • Fitness
              • Lusso
              • Musica
              • Salute
              • Società
              • Tecnologia
              Laura Pausini

              Laura Pausini a Sanremo 2026: “Gli hater sono solo il 10 per cento, mi sento amata”

              Arisa

              Arisa torna al Festival di Sanremo con “Magica Favola”: “Sanremo è la mia casa e la mia identità artistica”

              Achille Lauro

              Milano-Cortina 2026, Achille Lauro protagonista della cerimonia di chiusura all’Arena di Verona

              Trending Tags

              • ShowBiz
                • Tutti
                • Cinema
                • Gossip
                • People
                • Spettacolo
                • Televisione
                Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

                Addio a Enrica Bonaccorti, icona della televisione italiana: aveva 76 anni

                Dario Argento premiato alla Camera

                Dario Argento premiato alla Camera dei Deputati: “Continuerò a spaventarvi”

                Julio Iglesias

                Julio Iglesias passa al contrattacco: “Denuncia falsa” delle ex impiegate, valutate azioni legali

                Trending Tags

                • Nel mondo
                  • Tutti
                  • Argentina
                  • Brasile
                  • Centro America e Caraibi
                  • Francia
                  • Germania
                  • Regno Unito
                  Italian Design Day 2026: nella Repubblica Dominicana la mostra italiana sulla rigenerazione urbana sostenibile

                  Italian Design Day 2026: nella Repubblica Dominicana la mostra italiana sulla rigenerazione urbana sostenibile

                  Stefano Giuliani

                  L’INTERVISTA | Stefano Giuliani, corrispondente consolare a Las Galeras: “Da 25 anni nella Repubblica Dominicana al servizio della comunità italiana”

                  Italia Brasile

                  Liguria in Brasile: missione economica per promuovere eccellenze produttive e rafforzare i legami con i liguri nel mondo

                  Trending Tags

                  • Altro
                    • L’EDITORIALE
                    • L’OPINIONE
                    • Sport
                    • Motori
                    • Viaggi
                    • Foto
                    • Video
                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati
                  Italia chiama Italia
                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati

                  L’ANALISI DI DARIO RIVOLTA | Da Gorbaciov a Harris: il conformismo dei giornalisti

                  Moltissimi erano stati felici quando fu annunciata la Perestroika e l’apparire della Glasnost sembrò ai più l’inizio di una grande trasformazione in senso liberale della politica e della società…

                  di Dario Rivolta
                  mercoledì 21 Agosto 2024
                  in L'OPINIONE
                  Giornalisti

                  Giornalisti Image by © Kate Kunz/Corbis

                  0
                  Condividi
                  Share on FacebookShare on Twitter

                  Nella seconda metà degli anni ‘80 ebbi occasione di trovarmi frequentemente in Unione Sovietica per motivi di lavoro. Avendo a che fare con il settore delle televisioni, i miei interlocutori erano spesso artisti, registi, giornalisti e anche politici di vario livello. Potei così constatare come un iniziale e forte sostegno verso Gorbaciov si andava trasformando in una ostilità popolare nei suoi confronti, diffusa e sempre più marcata.

                  Moltissimi erano stati felici quando fu annunciata la Perestroika e l’apparire della Glasnost sembrò ai più l’inizio di una grande trasformazione in senso liberale della politica e della società. Ben presto tuttavia la gente cominciò a rendersi conto che le intenzioni di Gorbaciov non erano quelle di trasformare il Paese in modo radicale, bensì di cercare di effettuare un qualche maquillage, utile o forse indispensabile per salvare il potere del PCUS e consentirgli di “passare la nottata”.

                  Articolicorrelati

                  Guerra in Iran e crisi energetica: perché il conflitto può mettere in difficoltà il governo Meloni

                  Referendum sulla giustizia: perché il fronte del Sì deve mobilitarsi di più

                  Referendum giustizia 2026: perché votare SÌ e sostenere la riforma della magistratura

                  Nonostante la crescente impopolarità di Michail Gorbaciov tra i suoi concittadini, chi si fosse informato attraverso la stampa europea (anche tutta quella italiana) avrebbe immaginato di trovarsi di fronte ad un politico intelligente, coraggioso, lungimirante e fortemente amato dai suoi. In realtà chiunque avesse potuto avere in Russia contatti non ufficiali e capisse un po’ di politica e di psicologia sociale avrebbe capito che il sistema era al collasso, che Gorbaciov non era più, se mai lo fosse stato, in grado di dirigerlo e che, man mano che ci si avvicinava alla fine del decennio, lui stava diventando ciò che in politica si definisce un “cadavere ambulante”.

                  Quando effettuò una visita ufficiale in Cina incontrò tra gli altri Deng Xiao Ping, che in privato lo definì poi “un idiota”. L’ex presidente statunitense Nixon, di cui si può dire tutto ma non che non capisse di politica, tornando da Mosca si mise a fare una campagna pro Eltsin, considerando Gorbaciov inadeguato.

                  Ai veri addetti ai lavori tutto ciò sembrava evidente, ma i giornalisti occidentali (e quasi tutti i politici europei che conoscevano l’Unione Sovietica solo attraverso ciò che leggevano) continuavano a esaltare Gorbaciov. Di più, dopo la sua caduta, iniziarono a denigrare Eltsin, troppo “russo” e meno accattivante. Tacquero anche della molto probabile complicità del vecchio presidente nel colpo di Stato, organizzato solo ufficialmente contro di lui ma fortunatamente fallito proprio grazie a Eltsin.

                  Durante l’ultimo anno in cui Gorbaciov fu a capo dell’URSS mi capitò di incontrare all’aeroporto di Mosca Demetrio Volcic, corrispondente RAI da diversi anni proprio da quella capitale. Avvicinatolo, gli chiesi come fosse possibile che un giornalista esperto come lui, perfettamente padrone della lingua russa e abitante quel Paese da molti anni continuasse nelle sue corrispondenze televisive ad esaltare la figura e l’azione di un uomo evidentemente inadeguato al compito che la storia gli aveva dato, e comunque vicino alla propria fine politica. Ecco cosa mi rispose: “Io devo dire ciò che a Roma piace e si aspettano”. Fui allibito, ma apprezzai la sua sincerità. Oggi quell’atteggiamento, apparentemente strano per la supposta deontologia giornalistica, potrebbe aiutarci a spiegare da cosa sono motivate alcune corrispondenze dall’estero o le chiacchere di opinionisti, o pseudo tali, sempre concordi tra loro. Mi riferisco sia ai servizi giornalistici riguardanti le varie aree di crisi (Ucraina, Medio Oriente, Taiwan), sia a quanto ci si dice sui candidati delle prossime elezioni statunitensi.

                  Partiamo dall’ex-candidato Joe Biden. Fino a quando, complice un penoso dibattito televisivo, la sua senilità intellettuale non fosse diventata così evidente da essere innegabile, quasi tutti i media italiani (ed europei in genere) ce lo dipingevano come un presidente virtuoso e soprattutto amico dell’Europa. La sua auspicata ri-vittoria sembrava essere l’unico baluardo contro la barbarie autoritaria dell’”anti-democratico” Donald Trump e ci si strappava i capelli nel pensare che avrebbe potuto perdere.

                  Era normale che tutte le sue precedenti battute fuori luogo, i suoi errori geografici, le sue confusioni storiche, i tanti strafalcioni non avessero alcuna influenza nell’immaginarlo presidente della più grande potenza mondiale per altri quattro anni? E i validi giornalisti, alcuni dei quali residenti negli USA, è possibile che non ricordassero come da senatore non si distinse particolarmente per intelligenza o lungimiranza (pur essendo diventato presidente della Commissione esteri, organo solitamente piuttosto potente) e fosse un vice-presidente quasi insignificante?

                  Perché, da presidente che spinge per l’Ucraina nella NATO, nessuno gli ha ricordato quando negli anni ’90 sosteneva che allargare la stessa verso est sarebbe stato un errore, poiché avrebbe causato una possibile reazione violenta russa? Come mai nessuno dei nostri giornalisti investigativi non ha fatto luce sui suoi coinvolgimenti economici personali (da vice presidente) con l’Ucraina? E perché non si è parlato, se non di striscio, sulle prebende copiose che suo figlio Hunter riceveva da quel paese senza fare praticamente nulla?

                  Comunque, si sottolineava, lui era quello dell’”America is back” che, a differenza del “nemico” Trump, riconfermava che gli USA tornavano ad essere amici dell’Europa. Tanto amici da varare due leggi, l’IRA (Inflation Reduction Act) e il CHIPS and Science Act del 2022, che penalizzano i prodotti europei se le nostre aziende non spostano parte della loro produzione negli USA. Trump, il troglodita, ci aveva minacciati di non considerare più valido l’art.5 della NATO se ogni stato alleato non avesse provveduto a destinare almeno il 2% del PIL per l’acquisto di materiali per la difesa.

                  Ovviamente, visto il ruolo NATO e la necessità di omogeneizzare gli armamenti, la maggior parte di questa spesa sarebbe dovuta finire ai produttori di armi americane. Ebbene, Biden (e prima di lui Obama) è sempre stato più gentleman e meno tranchant del tycoon dai capelli tinti e non usa i suoi modi e le sue parole, ma qualcuno ha forse dimenticato che le loro richieste erano e sono le stesse di Trump in merito al 2%? La differenza può stare nei modi e nei toni, ma mai nella sostanza. Sia che le elezioni presidenziali siano vinte dai democratici o dai repubblicani noi dovremo cominciare (finalmente) a pensare che la nostra difesa dovrà essere garantita soltanto da noi perché, di là dalle dichiarazioni, gli USA non possono far fronte da soli a tre aree di crisi contemporaneamente.

                  Perché coltivare un’illusione? È naturale che ogni Paese persegua il proprio interesse e, quando si tratta di una grande potenza dominante, questo interesse può assumere anche una forma molto spregiudicata. Biden e la sua amministrazione, nonostante una enorme macchina di pubbliche relazioni a loro favorevoli, non sono diversi. E non è un caso che dopo la distruzione del North Stream 1 e 2, che ha messo in ginocchio l’economia tedesca, gli Stati Uniti siano diventati i maggiori fornitori di gas del nostro continente (a prezzi molto più alti di quanto l’Europa pagava alla Russia).

                  Comunque, non essendo più Biden il candidato, i media possono permettersi di smettere di incensarlo. Il suo posto tra i santi adesso lo sta avendo Kamala Harris. Fino a prima della sua attuale candidatura era conosciuta da tutti come una vice-presidente insignificante e gaffeuse. Si diceva di quanto fosse poco popolare e qualcuno arrivò a dire che nominarla come vice fosse stato un errore. Dal momento in cui è diventata prima papabile e poi candidata dei Democratici alla presidenza tutto è cambiato.

                  All’improvviso nelle penne dei giornalisti è diventata una bravissima politica, estremamente seducente nei confronti dell’elettorato e unica persona capace di salvare il sistema democratico americano insidiato dal proto-dittatore Trump. Ecco, costui che mai fu amato dalla stampa nostrana, è il naturale obiettivo degli strali di tutti i veri “progressisti”.

                  Chi ne parlasse bene o non accettasse il gioco di poterlo ridicolizzare estrapolando le sue parole dai contesti in cui sono pronunciate è certamente un “anti-democratico” o, come è tornato di moda dire, un “neo-fascista”. È naturale, nel seguire i commenti della stampa nostrana, immaginare che i milioni di suoi sostenitori americani siano solo dei fanatici ignoranti, ultra-conservatori, retrogradi e chi più ne ha più ne metta.

                  Per il buon vivere, non si dica mai che la sua politica internazionale è un “realismo” che si contrappone a quell’idealismo fintamente amante della democrazia che pianta semi di guerra in tutto il mondo. Non si dica che fu il primo a capire, mentre i suoi predecessori spingevano la Cina nel WTO, che si aveva di fronte un Paese orientato a sovvertire tutti gli equilibri economici e politici che avevano garantito fino a pochi anni orsono l’egemonia americana nel mondo. Non si ricordi mai che, durante la sua presidenza, i coreani del Nord non effettuarono alcun nuovo lancio missilistico. Si faccia finta di non sapere che con gli Accordi di Abramo (pur discutibili sotto certi aspetti) si stava preparando una pace definitiva tra Israele e l’Arabia Saudita. Ciò che conta è parlare bene dei Democratici, e magari perfino dei guerrafondai neo-conservatori pur di criticare Trump. Trump sicuramente non è un intellettuale e non brilla per raffinatezza nelle sue locuzioni, ma non è né un uomo stupido né un politico incapace, eppure viene da quasi tutti dipinto come il punto più basso che la presidenza americana potrebbe toccare.

                  Perché non si può scrivere che Trump ha evitato, pur con i suoi modi da spaccone, nuovi coinvolgimenti militari, ha iniziato a districare gli Stati Uniti dai venti anni di occupazione fallita dell’Afghanistan e ha ingaggiato Stati avversari come Cina, Corea del Nord e Russia in modi che riducevano la possibilità di un conflitto? La verità è che questo vanesio tycoon sa che gli Stati Uniti non hanno più il potere di una volta e non possono più permettersi di pagare somme enormi per essere presenti in tutto il mondo. Sa che esiste una differenza tra gli interessi nazionali indispensabili e quelli desiderati. Non è un pazzo: è solo un realista.

                  Purtroppo, nel seguire come la stampa riferisce quasi unanimemente delle elezioni americane, oltre al citato atteggiamento che si ebbe verso Gorbaciov, mi viene da ricordare gli anni in cui non tutti i nostri giornalisti erano comunisti ma tutti sapevano che la “patente di legittimità democratica” si doveva ritirare solo in via delle Botteghe Oscure. Adesso l’indirizzo è fisicamente cambiato, ma temo che la procedura sia rimasta la stessa.

                  Tags: breaking
                  Articolo successivo
                  Sicilia

                  Italiani all’estero, in Sicilia il festival “Questa è la mia terra”

                  ULTIME NOTIZIE

                  On. Massimo Romagnoli

                  Referendum, tour europeo di Massimo Romagnoli per il Sì: incontri con gli italiani all’estero

                  venerdì 13 Marzo 2026
                  Trentino Alto Adige

                  Meteo weekend in Italia: piogge diffuse e neve sulle Alpi, temperature in calo

                  venerdì 13 Marzo 2026
                  Voto all'estero da cambiare. Subito

                  TASK FORCE ALLA FARNESINA | Referendum sulla giustizia, il voto all’estero ci costa 35 milioni di euro

                  venerdì 13 Marzo 2026
                  Una rappresentanza di studentesse e studenti dell’Asociación para las Naciones Unidas y el Derecho Internacional (ANUDI) dell’Università Carlos III di Madrid

                  SPAGNA | L’Ambasciatore Buccino Grimaldi accoglie gli studenti dell’Università Carlos III di Madrid

                  venerdì 13 Marzo 2026
                  Antonio Tajani, ministro degli Esteri

                  IUS SANGUINIS | Cittadinanza per discendenza: la Consulta dichiara legittimo il decreto Tajani

                  giovedì 12 Marzo 2026
                  Italian Design Day 2026: nella Repubblica Dominicana la mostra italiana sulla rigenerazione urbana sostenibile

                  Italian Design Day 2026: nella Repubblica Dominicana la mostra italiana sulla rigenerazione urbana sostenibile

                  giovedì 12 Marzo 2026

                  Segui @italiachiama su Instagram

                  @italiachiama

                    The Instagram Access Token is expired, Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to refresh it.

                  Segui ItaliaChiamaItalia su Facebook

                  TUTTE LE NEWS, GIORNO PER GIORNO

                  Marzo 2026
                  L M M G V S D
                   1
                  2345678
                  9101112131415
                  16171819202122
                  23242526272829
                  3031  
                  « Feb    

                  L’EDITORIALE

                  Referendum sulla giustizia 2026: ecco perchè voterò sì
                  L’EDITORIALE

                  VIDEO | Referendum sulla giustizia 2026: perché voterò Sì alla separazione delle carriere

                  di Ricky Filosa
                  martedì 10 Marzo 2026

                  L'OPINIONE

                  L'OPINIONE

                  UCRAINA | Dopo quattro anni di guerra hanno perso (quasi) tutti

                  lunedì 02 Marzo 2026
                  L'OPINIONE

                  IL PUNTO DI MARCO ZACCHERA | Referendum: per favore, un po’ di decoro!

                  venerdì 20 Febbraio 2026

                  ItaliaChiamaItalia, il TUO quotidiano online preferito. Dedicato in particolare a tutti gli italiani residenti all'estero. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07, Iscrizione al R.O.C No. 200 26

                  • Chi Siamo
                  • Contatti
                  • Le Firme

                  ©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia

                  Ben tornato!

                  Accedi al tuo account di seguito

                  Password dimenticata?

                  Recupera la tua password

                  Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

                  Accesso

                  Add New Playlist

                  Nessun risultato
                  Guarda tutti i risultati
                  • Home
                  • Attualità
                  • #BEITALIAN🇮🇹
                  • PAUSA CAFFÈ
                  • ShowBiz
                  • Nel mondo
                  • Altro
                    • L’EDITORIALE
                    • L’OPINIONE
                    • Motori
                    • Sport
                    • Viaggi
                    • Foto
                    • Video
                  • Ti piace ItaliachiamaItalia? Sostienici!

                  ©Copyright 2006/2020 - ItaliaChiamaItalia