LA SCELTA | Juve, il caso Allegri

La scelta di Agnelli è difficile. Andare avanti così, ben sapendo quello che Allegri può dare, nono scudetto in campionato e grandi difficoltà in Europa? Oppure cambiare?

Massimiliano Allegri

“Ove c’è raziocinio c’è scelta, ove c’è scelta c’è libertà” (Oriana Fallaci)

“A ogni essere umano è stata donata una grande virtù: la capacità di scegliere. Chi non la utilizza, la trasforma in una maledizione e altri sceglieranno per lui” (Paulo Coelho)

“Ogni giorno, quello che scegli, quello che pensi e quello che fai è ciò che diventi” (Eraclito)

“Ciò che non è assolutamente possibile è non scegliere” (Jean-Paul Sartre)

“A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame” (Totò)

ATTUALIZZANDO…

Max Allegri è ormai un caso aperto, sia se andrà via dalla Juventus, ma anche se resterà. Penso che comunque continuerà a turbare la prossima stagione juventina, a prescindere dalle decisioni che prenderanno il presidente Andrea Agnelli e l’allenatore (peraltro, finora, ufficialmente confermato)?

MERITEVOLE, SENZA SE E SENZA MA

Premetto che Allegri a parer mio merita di essere confermato, senza se e senza ma: ha vinto cinque scudetti consecutivi e due volte è arrivato alla finale della Champions. Chi avrebbe scommesso un solo euro su questi sensazionali risultati, quando Max fu assunto in sostituzione di Antonio Conte? Di certo non le moltitudini di tifosi che oggi lo contestano e neanche i sapientoni a tavolino, giornalisti, opinionisti, critici saccenti (in prima fila, Lele Adani).

CON LUI, SENZA DI LUI… INEVITABILI DUBBI E RIMPIANTI

Tuttavia, il caso esiste. Se Allegri sarà confermato, ogni sua minima mossa sarà guardata con prevedibile diffidenza e anche scetticismo, esattamente come succederebbe anche al suo successore, se invece si arrivasse a una rottura. Inevitabile la domanda, se Allegri resta: cosa avrebbe potuto fare, la Juve, senza di lui? E inevitabile anche la domanda opposta, se invece Allegri se ne andasse.

VERBOSO, ESAGERATO DI FRONTE AD ADANI

Debbo aggiungere che ho visto un Allegri verboso, ripetitivo, insicuro, nell’ultimo confronto con Adani. E non me lo aspettavo. Può darsi che il confronto gli sia stato imposto dai vertici della Juve, presumibilmente contrariata dalle polemiche. E può darsi che Allegri mal sopportasse le critiche ricevute: la mancanza di gioco, di identità, l’ostilità sua verso un approccio aggressivo, offensivo nelle partite. Improbabile che in futuro cambi mentalità.

SCELTA DIFFICILE!

E perciò la scelta di Agnelli è difficile. Andare avanti così, ben sapendo quello che Allegri può dare, nono scudetto in campionato e grandi difficoltà in Europa? Oppure cambiare? Ma con chi e avendo la garanzia di ottenere cosa? Secondo le ultime indiscrezioni, Andrea Agnelli avrebbe respinto (saggiamente) l’ipotesi di un ritorno di Antonio Conte.