Italiani nel mondo, Schiavone (CGIE): “Agli italiani all’estero serve una giusta rappresentanza”

“In proporzione ai numeri che il disegno di legge prevede, pensiamo che la riduzione nella rappresentanza nella circoscrizione estera sia davvero esagerata”

Michele Schiavone, Segretario Generale CGIE

Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, durante l’audizione di una delegazione del Comitato di presidenza del CGIE al Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese, presso la Commissione Esteri, ha detto: “In questi giorni stiamo parlando della rappresentanza degli italiani, che si compone di 107 Comites, CGIE e 12 deputati e 8 senatori. La rappresentanza, che è il tema cardine delle nostre istituzioni, ha ragione di essere rivista. In quanto l’anno scorso e all’inizio di questo anno abbiamo avuto l’occasione di esprimerci in audizioni sia alla Camera sia al Senato sulla proposta di riduzione della rappresentanza degli italiani nel mondo. In proporzione ai numeri che il disegno di legge prevede, e che molto probabilmente ripartirà in queste settimane di nuovo al Senato, per approvare o meno le decisioni già prese in prima lettura noi, pensiamo che la riduzione nella rappresentanza nella circoscrizione estera sia davvero esagerata”.

“Negli ultimi 10 anni – ha aggiunto Schiavone – gli italiani nel mondo sono quasi raddoppiati. E questo è una fotografia del Paese in difficoltà e della grande mobilità. Ai 6 milioni di italiani che vivono nel mondo serve una rappresentanza vera per presentare al paese le proprie esigenze”. “Sottolineo che sulla riduzione per la circoscrizione estera siamo fermamente contrari. Questo perché una esigua rappresentanza mai sarebbe in grado di riportare in sede parlamentare tutte le problematiche che si vivono all’estero”, ha concluso.