Il Partito Democratico a Parigi e in Francia è composto esclusivamente da volontari. Appassionati di politica, le persone che compongono il circolo hanno a cuore le sorti dell’Italia e dell’Europa. Queste persone hanno trepidato, sofferto, litigato, ricomposto in questi giorni convulsi per l’Italia. La segreteria del PD Parigi, dopo una riunione d’urgenza convocata il 20 aprile 2013, è arrivata alle seguenti conclusioni:
• Prendiamo atto delle dimissioni dell’intera segreteria politica del PD a livello nazionale. Si tratta di un atto dovuto. Non possiamo che sottolineare l’incomprensibilità delle decisioni assunte dal PD negli ultimi mesi. Una volta concluso l’iter delle primarie per la designazione del candidato premier, la segreteria ha accumulato gli errori; ha organizzato una campagna elettorale fiacca, a tratti incomprensibile; non si è assunta la responsabilità di un più che mediocre risultato elettorale; è stata artefice di una strategia post elettorale poco leggibile, cominciata con l’apertura al M5S e conclusasi con la scelta di candidare Marini alla presidenza della Repubblica di comune accordo con il PDL.
• Proviamo vergogna per i 101 grandi elettori del nostro partito che, dopo aver acclamato in mattinata all’unanimità la candidatura del padre fondatore del centro-sinistra italiano, Romano Prodi, alla Presidenza della Repubblica, hanno, per ragioni correntizie o di carriera personale, impallinato tale candidatura.
• Esprimiamo incomprensione, pur capendo l’urgenza della situazione, per la decisione di ricandidare Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica. Al Presidente Napolitano vanno le nostre congratulazioni e i nostri migliori auguri nella speranza che riesca a contribuire a portare l’Italia fuori dalle secche attuali. Tuttavia, il voto del 24 e 25 febbraio aveva espresso una domanda di discontinuità che non può riconoscersi in Giorgio Napolitano. Inoltre, l’elezione del Presidente della Repubblica condivisa con il PDL, la Lega Nord e Scelta Civica, sembra fare da viatico (come lo sarebbe stata l’elezione di F. Marini) ad un governo delle larghe intese con la destra berlusconiana a cui noi ci opponiamo. Cio’ nonostante la decisione dei grandi elettori è legittima e va rispettata.
• Condanniamo allo stesso modo i toni squadristi e l’ignobile presa di posizione di Beppe Grillo. Invocare un "golpe" parlando di un voto, pur non condivisibile, espresso da deputati, senatori e rappresentanti delle regioni democraticamente eletti, testimonia una grave ignoranza delle regole basilari della democrazia rappresentativa che ci lascia sgomenti.
Il PD Francia è consapevole della difficilissima situazione che si è venuta a determinare in Italia e all’interno del Partito Democratico.
Per questi motivi, intendiamo operare attivamente affinché il congresso del Partito Democratico appena convocato rappresenti il momento non più rinviabile della totale rigenerazione del Partito, dei suoi quadri dirigenti, del suo personale. I leader e dirigenti politici che hanno perso quattro volte il confronto con Berlusconi e che hanno, per ben due volte, fatto cadere i governi di centro-sinistra, non possono più rappresentare il PD, né il popolo di centro sinistra. Di conseguenza, nel pieno rispetto delle prerogative costituzionali attribuite al Presidente della Repubblica e ai gruppi parlamentari, chiediamo espressamente un rapido ritorno alle urne. In questa occasione, un PD ringiovanito e con una linea politica chiara e sensibile alle domande di radicale cambiamento politico, sociale e morale del Paese potrà mostrare ciò che ci distingue profondamente dal M5S e dalla destra italiana. L’assenza di democrazia, la demagogia sui temi europei, la diversa concezione della società espressione di questi Partiti sono lontanissime dai nostri sentimenti.
Ribadiamo l’opposizione alla formazione di un governo di "larghe intese" e chiediamo un rapido ritorno alle urne. Come la recente campagna elettorale ha mostrato, non c’è sondaggio che tenga. Un PD riformato, con una linea politica chiara, saprà superare ogni ostacolo.
Il PD siamo noi: volontari, appassionati, che consacrano ore e ore del loro tempo perché tengono all’Italia e vogliono cambiarla. Noi resteremo uniti, resteremo mobilitati e le porte del nostro Circolo resteranno sempre aperte per tutti coloro che vorranno sostenere il nostro progetto politico di cambiamento per un’Italia migliore.
La segreteria del PD Parigi / Francia
































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