Italiani e internet: che rapporto c’è?

Attualmente, in base ai dati pubblicati dal portale Agendadigitale.eu, il comune italiano con la più alta copertura in Fibra Ottica è Bresso, in provincia di Milano, che garantisce una connessione ultra performante al 97% dei suoi abitanti. Seguono Bollate e Cologno Monzese.

Tra gli italiani ed internet c’è da sempre un rapporto molto profondo e stretto. Oggi, infatti, gran parte delle attività quotidiane le portiamo avanti grazie al web ed internet è passata dall’essere una semplice fonte di intrattenimento ad uno strumento a dir poco indispensabile.

I numeri

Secondo le ultime statistiche sono in aumento li italiani che usano internet ma il 41,6% degli internauti ha competenze digitali basse con i giovani che fanno la parte del leone (oltre il 90% dei 15-24enni si collegano e il 45,1% dei 20-25enni ha competenze alte) e con la quota dei più anziani in crescita. A fine 2019 sonos tati 38 milioni 796 mila le persone di 6 anni e oltre che hanno navigato almeno una volta in Rete nell’arco di tre mesi, 812mila in più rispetto all’anno precedente.

Aumenta soprattutto la quota di internauti che si collegano a Internet quotidianamente (dal 51,3 al 53,5%) con i giovani che si confermano i più assidui utilizzatori della Rete (oltre il 90% dei 15- 24enni), ma con una diffusione che comincia a essere significativa anche tra i 65-74enni che rappresentano il 41,9%.Nel 2019, in Italia, il 76,1% delle famiglie dispone di un accesso a Internet e il 74,7% di una connessione a banda larga ma con ampie differenze tra le Regioni a vantaggio del Centro e del Nord Italia e delle grandi città; il Trentino Alto Adige, il Veneto e il Lazio sono le regioni con la percentuale più elevata di famiglie dotate di connessione a banda larga, mentre nelle aree metropolitane l’accesso alla banda larga raggiunge il 78,1% e nei comuni fino a 2mila abitanti si scende al 68,0%.

Lo smartphone si conferma come lo strumento più usato per accedere al web, specie tra gli utenti di 14 anni e più, con il 91,8% che ha utilizzato lo smartphone, mentre il 43,3% accede tramite PC da tavolo, il 27,2% utilizza il laptop o il netbook, segue il tablet (25,7%) mentre il 6,1% utilizza ebook, smartwatch o altri dispositivi mobili.

Da questi numeri si evidenzia dunque un ottimo rapporto tra gli italiani ed internet, specie per alcune attività come i giochi di casino online Casino777. In alcuni casi, però, internet si rivela un posto piuttosto insidioso non per colpa sua ma perchè fa uscire il peggio delle persone. Come il caso degli haters, ossia gli utenti che si prodigano in una marea di offese e insulti sui social media.

Gli haters

Si tratta di insulti a sfondo sessista, o razziale, critiche all’aspetto estetico, minacce di violenze fisica e sessuale, fino ad augurare la morte. Chi le scrive si nasconde, ma non troppo, dietro profili Facebook o account Twitter, in una sorta di furia emulativa e adrenalinica nel mostrare il volto peggiore dell’essere umano. Un sistema che si autoalimenta grazie all’effetto gruppo e all’invisibilità che la rete offre: se non vedi la persona che stai offendendo, sei più disinibito, e se non sei visto, fai cose che di persona non faresti.

Negli Stati Uniti, dove, come spesso accade, il problema degli hater (gli odiatori) è balzato all’attenzione in anticipo rispetto all’Italia, si è aperto un dibattito sull’opportunità di intervenire normativamente su questi comportamenti vietandoli o sanzionandoli. In Italia non esiste una legge creata ad hoc per le offese digitali. Chi chiede giustizia fa riferimento a reati come diffamazione o calunnia. Nei processi, però, i giudici si sono comportati in maniera contrastante, qualcuno è arrivato a dire che, visto che i social media non sono autorevoli, godono cioè di una scarsa considerazione e credibilità, di conseguenza non sono idonei a ledere la reputazione altrui.

Il futuro

Al di là dei piccoli problemi che la rete può portare con sé, internet rappresenta in ogni caso la strada da percorrere per il futuro. Non a caso l’Italia ha elaborato il Piano Strategico Banda Ultra Larga, il cui obiettivo è di arrivare a coprire entro il 2020 l’85% dello Stivale con connessioni in Fibra Ottica ad alta velocità (fino a 100 Mbps) e tutti gli italiani con servizi di connettività ottimale (fino ad almeno 30 Mbps). Un ruolo chiave nell’evoluzione dei servizi Internet in Italia è svolto dagli operatori privati, che con investimenti da milioni di euro contribuiscono costantemente alla realizzazione di infrastrutture in grado di portare la banda ultra larga in tutto il Paese. Attualmente, in base ai dati pubblicati dal portale Agendadigitale.eu, il comune italiano con la più alta copertura in Fibra Ottica è Bresso, in provincia di Milano, che garantisce una connessione ultra performante al 97% dei suoi abitanti. Seguono Bollate e Cologno Monzese.