Roma – “Se non si cambia questa legge, non mi ricandido”. Così aveva tuonato l’onorevole Giuseppe Angeli, eletto all’estero con il Pdl, ripartizione Sud America, salvo cambiare idea pochi giorni prima della presentazione delle liste. Il deputato di centrodestra, infatti, si ricandida con il partito di Berlusconi dopo aver rifiutato l’invito nella nuova lista creata dal senatore Caselli con il quale, però, non esclude possibili future alleanze. D’altra parte, l’onorevole Angeli sembra propenso ai cambi di opinione.
Onorevole Angeli, lei si ripresenta con il Pdl in Sud America nonostante avesse affermato che non si sarebbe ricandidato se non fosse stata modificata la legge elettorale. Abbiamo assistito alla mancata riforma ma, a quanto si apprende nelle ultime ore prima della presentazione delle liste, non assisteremo alla sua mancata candidatura.
“Avevo deciso di non candidarmi e ne ero fortemente convinto, ma sono stato spinto al ripensamento da diversi fattori, prima tra tutti l’insistenza dei miei colleghi di partito che mi hanno chiesto ripetutamente di tornare. Ho deciso di candidarmi da pochi giorni, appena una settimana, e sto cercando documenti e completando tutte le pratiche in fretta, dovendo necessariamente rispettare tempi rapidi”.
Sta dicendo che è stato fortemente spinto dal partito? Il Pdl teme che altri candidati non riuscirebbero a portare voti dall’estero?
“Non è stata solo la richiesta del mio partito a spingermi verso un cambio di rotta. Modestamente, sono tra quelli che hanno presentato più proposte di legge, sia per gli italiani nel mondo che per gli italiani in Italia e gli extracomunitari, ma solamente alcune hanno seguito il naturale iter parlamentare. La mia decisione, quindi, è legata all’idea di portare a termine le proposte già avviate. Questo desiderio mi ha fatto riflettere, se non mi fossi ripresentato le proposte sarebbero andate in fumo, se invece sarò rieletto, come penso che avverrà, porterò a buon fine gli impegni presi”.
Lei aveva dichiarato di non volersi ricandidare con queste legge perché “lascia troppo spazio alla possibilità di truccare il voto”. Anche su questo ha cambiato idea? I brogli del 2008 si sono verificati proprio nella sua ripartizione.
“Spero che non si verifichino di nuovo episodi come quelli del 2008, proprio per questo motivo mi dispiace andare a votare con questa legge, avrei desiderato un meccanismo in grado di garantire maggiori sicurezze. Speriamo che nei consolati, dove vengono distribuiti plichi e buste, vengano attuati i giusti controlli”.
Ha dubbi sull’operato dei consolati?
“No, anzi. Stavolta penso che ci saranno maggiori controlli. Bisogna stare attenti alle spedizioni postali, il vero nodo è in questo passaggio. È stato eliminato il concessionario di poste private usato nel 2008 in seguito alle denuncie di brogli ed è stato raggiunto un accordo con le poste argentine, spero che siano più affidabili”.
Con quali liste intende allearsi?
“Nel mio seggio si presentano cinque liste, ma ognuna corre da sola, non si prevede nessuna alleanza del Pdl né con il Pd, né con le liste autonome di Sangregorio e Caselli”.
Sta dicendo che non si alleerà nemmeno con Caselli?
“Io e Caselli siamo amici, mi ha chiamato per sapere se volevo unirmi alla sua lista, ma quando me l’ha chiesto non mi ero ancora candidato e quindi non mi interessava”.
E oggi? Si alleerebbe con lui?
“Guardo con interesse alla lista di Caselli e penso di potermi rivolgere a tutte le liste per una collaborazione successiva in Parlamento. Ho deciso di ricandidarmi per collaborare e, quindi, cerco il consenso di tutti i parlamentari, anche del Pd”.
Proprio quello che è mancato nella scorsa legislatura…
“È vero, abbiamo trovato molti motivi per discutere e non siamo riusciti a collaborare proficuamente”.
Lei non esclude un accordo successivo con Caselli, nome molto ‘chiacchierato’ in Argentina e al centro delle indagini del procuratore di Roma, Giancarlo Capaldo, per ciò che riguarda le elezioni del 2008 in Sud America… Come può ipotizzare un’alleanza con una persona accusata di aver compromesso il voto, dopo aver puntato il dito contro l’attuale legge elettorale, proprio perché favorirebbe illeciti di questo tipo?
“Non sono a conoscenza delle vicende giudiziarie, conosco solo quello che leggo sui giornali e non voglio aggiungere altro. Posso solo dire che, per presentarsi in una competizione elettorale, bisogna riempire un certificato di candidabilità che deve essere accettato dal consolato”.
Quindi, se è stato accettato il certificato, è inutile porsi degli interrogativi?
“Se è stato accettato il certificato di Caselli, evidentemente chi doveva controllare ha già valutato come accettabile la sua candidatura”.
































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