Italiani all’estero, “voto elettronico costerebbe meno e garantirebbe la partecipazione”

Matteo Cosulich, professore ordinario di diritto costituzionale del dipartimento di giurisprudenza dell'Università di Trento: “Il voto elettronico, una volta garantita la sua sicurezza, sarebbe la soluzione migliore per consentire un agevole esercizio del diritto ed una riduzione degli oneri finanziari”

Votare con un clic? Si può fare

Matteo Cosulich, professore ordinario di diritto costituzionale del dipartimento di giurisprudenza dell’Università di Trento, intervenuto in videoconferenza nel corso dell’audizione alla Camera dei deputati sul diritto di voto dei cittadini italiani all’estero, ha affermato: “Bisogna riflettere, per aumentare la partecipazione degli italiani all’estero, sul voto elettronico. Nell’impossibilità di rendere possibile il voto in presenza per tutti nelle sedi diplomatiche – unico modo per garantire il rispetto dei principi di segretezza e personalità – il voto elettronico, una volta garantita la sua sicurezza, sarebbe la soluzione migliore per consentire un agevole esercizio del diritto ed una riduzione degli oneri finanziari”.