Italiani all’estero, Silvia Alciati candidata in Sud America con Civica Popolare

Candidata in Sud America: "Ci auguriamo che nei prossimi 5 anni in Parlamento possa tirare un'aria nuova, con spazio ai giovani e con nuove energie”

Silvia Alciati, consigliera della Commissione Continentale dell’America Latina al Consiglio generale degli italiani all’estero, annuncia la sua candidatura nella Circoscrizione Estero in vista delle politiche del 4 marzo: “In occasione del prossimo appuntamento elettorale per il rinnovo del parlamento italiano, sono stata invitata a far parte della lista dei candidati alla Camera per il Movimento Passione Italia. L’obiettivo della sua fondatrice, la deputata Renata Bueno, è di costruire un nuovo modello di impegno e di lavoro per la comunità italiana dell’America Meridionale. Per partecipare alle elezioni del 2018, il movimento si è unito in Italia al gruppo Civica Popolare, per il quale concorrerò”.

“L’idea – spiega Alciati, che correrà nella ripartizione estera Sud America – è quella di riservare un’attenzione diversa ai rapporti tra l’Italia e l’America Meridionale, con l’obiettivo di intensificare contatti, legami e accordi di collaborazione tra il nostro paese di origine e quello di residenza. Siamo il paese con la più grande comunità all’estero, dobbiamo sfruttare meglio questa risorsa”.

Alciati annuncia i punti su cui intende impegnarsi se verrà eletta: “Rafforzare in Sud America il nostro sistema di rappresentanza, il Sistema Italia, strutturato tra Consolati e Ambasciate, Comites, Cgie, parlamentari e ministeri, Istituti di cultura e Associazioni, Istituti per il Commercio estero e Camere di Commercio, attraverso azioni dello stesso governo italiano, presentando ufficialmente queste entità alle autorità locali, nonché alla stessa amministrazione italiana, che spesso ignora queste entità; creare nuove strategie per una migliore diffusione della lingua italiana (borse di studio, scambi universitari, incoraggiamento a programmi come ‘Scienze senza frontiere’, inserimento della lingua italiana come seconda opzione della lingua straniera nelle scuole pubbliche in Sud America) e soprattutto definire un unico standard di riconoscimento a livello mondiale della conoscenza della lingua italiana, nonché la realizzazione di accordi bilaterali per il riconoscimento reciproco dei titoli di studi”.

E ancora: “Ampliare la portata delle informazioni attraverso il canale pubblico della radio e della televisione italiana, fornendo la programmazione completa in streaming su Internet tramite RAI PLAY per l’estero, rendendo disponibili un maggior numero di canali e di opzioni già disponibili in Italia e oggi non ancora accessibili nei paesi del Sud America – ha proseguito Alciati -. In virtù della ripresa del flusso migratorio, presentare una riforma dell’Aire che consenta ai cittadini una maggiore flessibilità per coloro che desiderano provare l’esperienza di vivere all’estero. Un sistema progressivo potrà permettere diversi tipi di permanenza fuori dal Paese, senza iniziali sanzioni e tasse differenziate e discriminanti. Senza escludere immediatamente il diritto al sistema sanitario, definendo un’adesione progressiva e meno penalizzante, e valorizzando la loro presenza all’estero e la loro importanza per l’Italia. Valutare la possibilità di creare un Ministero o un Dipartimento delle Politiche Migratorie: in questo modo si potrebbero centralizzare azioni coordinate per tutte le forme migratorie presenti nel nostro paese”. In programma anche “contribuire al miglioramento dei servizi forniti dai Consolati in Sud America; lavorare per una necessaria riforma della legge sulla cittadinanza italiana; creare criteri e linee di finanziamento per progetti realizzati dalle Associazioni, responsabili della promozione dell’italianità e del mantenimento delle tradizioni e dei valori nella vita quotidiana della nostra comunità all’estero. Incoraggiare l’inserimento di giovani e la nascita di nuove funzioni collettive; creare o aggiornare accordi bilaterali nel settore dell’assistenza sociale per il pagamento delle pensioni e fornire sussidi per gli italiani in difficoltà, sulla base della reciprocità di trattamento tra paesi”.

Necessario poi “intensificare le opportunità di mutua diffusione e collaborazione nelle aree commerciali, tecnologiche, culturali, turistiche e gastronomiche, per favorire la qualità delle relazioni degli italiani all’estero e rafforzare l’immagine e il Soft Power dell’Italia in Sud America; favorire la ripresa dei negoziati per la firma di un accordo commerciale tra l’Unione europea e il Mercosur, creando nuove opportunità per la crescita di un mercato che valorizzi il made in Italy in Sud America”. Per quanto riguarda la presenza in Parlamento, il Movimento Passione Italia “si impegna ad appoggiare tutte quelle iniziative che meglio interpreteranno le necessità del paese che il governo intenderà mettere in atto, all’insegna del benessere comune, dei diritti umani e della crescita. Proprio l’Italia, che dovrebbe essere maestra in ambito di emigrazione e immigrazione, sembra non aver fatto tesoro delle esperienze vissute in passato. Ed è proprio in questo scenario che nel nostro paese rinasce oggi un intenso flusso migratorio. Credo quindi che le nostre comunità all’estero possano dare un loro importante contributo, presentando i migliori esempi di interazione e crescita, esempi di soluzioni e risultati che potrebbero essere replicati con altrettanto successo”.

“Ci auguriamo – conclude Alciati – che nei prossimi 5 anni in Parlamento possa tirare un’aria nuova, con spazio ai giovani, e che nuove energie possano promuovere lo sviluppo delle nostre comunità italiane all’estero”.