Italiani all’estero, novità importanti per i contrattisti. Merlo (MAIE): “Obiettivo raggiunto anche grazie ai sindacati”

“Per la rete consolare la figura del contrattista è estremamente importante: grazie al contributo del personale a contratto si riesce a velocizzare il lavoro svolto nelle diverse sedi diplomatico-consolari e a offrire ai nostri connazionali servizi efficienti in tempi dignitosi”

“Esprimo la mia soddisfazione, e quella di tutto il MAIE, per l’ottima notizia che riguarda i lavoratori a contratto – cosiddetti contrattisti – della rete diplomatico-consolare italiana nel mondo. La nuova normativa, approvata in via definitiva, è il risultato del lavoro che negli ultimi anni è stato portato avanti sia dal governo che dal Parlamento, oltre che dai sindacati, primo tra tutti la Confsal Unsa Esteri, di cui segretario è Iris Lauriola. Si tratta del primo e unico sindacato che ha scritto di proprio pugno il testo della norma”. Lo dichiara in una nota il Sen. Ricardo Merlo, presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“Con la nuova legge vengono date maggiori garanzie a questi lavoratori e i loro diritti sono tutelati in misura maggiore. Novità importanti anche per quanto riguarda l’aspetto economico: lo stipendio del contrattista verrà calcolato in base ad alcuni precisi parametri, come il costo locale della vita e del lavoro. Un bel passo in avanti per circa tremila persone che portano avanti un lavoro prezioso in tutte le sedi del mondo”.

“Per la rete consolare la figura del contrattista è estremamente importante: grazie al contributo del personale a contratto si riesce a velocizzare il lavoro svolto nelle diverse sedi diplomatico-consolari e a offrire ai nostri connazionali servizi efficienti in tempi dignitosi. Mi sono battuto in prima persona io stesso, dall’interno del ministero degli Esteri in qualità di Sottosegretario nei governi Conte 1 e 2, affinché venisse data più dignità a questi lavoratori. Come MAIE dunque siamo fieri di avere apportato il nostro contributo e contenti che l’obiettivo sia stato raggiunto”.

“Adesso è necessario pensare a riempire quelle sedi estere che sono vuote di personale di ruolo, di cui Paesi come Argentina, Brasile, Usa e Australia sono completamente scoperti, grazie a un concorso interno – conclude il Sen. Merlo – che dia la possibilità al personale a contratto di entrare nei ruoli per ripartire per l’estero”.