Italiani all’estero, Francesco Patamia si dimette da Vicepresidente MdL: “Prenderò un percorso diverso”

“Sono grato al Presidente del Movimento delle Libertà Massimo Romagnoli per la fiducia accordatami in questi mesi”. “Non escludo di intraprendere un nuovo percorso politico nel prossimo futuro”

Francesco Patamia, Vicepresidente del Movimento delle Libertà

Lo scorso 18 giugno Francesco Patamia, Vice Presidente Vicario e Segretario Organizzativo del Movimento delle Libertà, ha rassegnato le dimissioni dal partito politico. Ad annunciarlo è lo stesso Patamia, giovane imprenditore e politico di 32 anni, grande sostenitore degli italiani all’estero e promotore della qualità dei prodotti del Bel Paese nel mondo.

Italiachiamaitalia.it ha voluto raggiungere telefonicamente l’ormai ex vicepresidente MdL per chiedergli come mai abbia preso tale decisione e quali siano i suoi progetti futuri.

Francesco Patamia, dunque lascia il Movimento delle Libertà. Cosa l’ha spinto a prendere questa decisione?

Nessun diverbio od incomprensione. Solo la necessità di intraprendere un percorso diverso. Sono grato al Presidente del Movimento delle Libertà Massimo Romagnoli per la fiducia accordatami in questi mesi. Il successo delle attività portate avanti sono il frutto di un impegno comune in favore degli italiani all’estero.

Se dovesse usare tre aggettivi per descrivere la sua attività come Vicepresidente del Movimento delle Libertà quali sceglierebbe?

Sicuramente intensa, instancabile e ispirata. Tutti aggettivi con la I come Italia! Ho ricoperto le funzioni di Vicepresidente in un periodo molto delicato caratterizzato dalla ben nota crisi sanitaria globale del Covid-19. La mia priorità è stata sempre quella di restare in contatto con il territorio e con le persone. Mi sono confrontato con le Ambasciate e i Consolati d’Italia presenti negli Stati Membri dell’Unione Europea dove la componente italiana è particolarmente numerosa e ho cercato di fungere da intermediario con umiltà e spirito di servizio.

Cosa c’è nel futuro di Francesco Patamia adesso?

Sicuramente la famiglia. Ho trascorso la quarantena a Bruxelles e ho davvero bisogno di stare un po’ con i miei figli, Alessandro e Sofia. In secondo luogo, ho iniziato la mia carriera come imprenditore e continuerò a esserlo. Sto valutando diverse possibili opzioni di investimento sia in Italia sia all’estero. Una cosa è certa, voglio che la mia attività aiuti l’Italia a rialzarsi da un punto di vista economico. Infine, la politica. Non escludo di intraprendere un nuovo percorso politico nel prossimo futuro: tutti dovrebbero interessarsi alla politica, intesa come modalità per apportare un miglioramento alla polis. Per aspera, ad astra!