Italiani all’estero e lingua italiana nel mondo, il CGIE incontra online la Viceministro Marina Sereni

La Viceministro Sereni - fa sapere con una nota il Cgie - ha dialogato con i consiglieri recependo le loro proposte evidenziate in un confronto dialettico e partecipato, assicurando il massimo impegno del Governo per raggiungere gli obiettivi di breve e media durata preposti per il mondo scolastico all'estero

Marina Sereni, Viceministro degli Esteri

Il Consiglio Generale degli Italiani all’estero nelle sue articolazioni interne del Comitato di Presidenza e dalla IV Commissione tematica “Promozione della lingua e della cultura italiane” ha incontrato in videoconferenza la Viceministro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Onorevole Marina Sereni, per discutere delle politiche culturali e scolastiche promosse dal Governo per gli italiani all’estero.

La Viceministro Sereni – fa sapere con una nota il Cgie – ha dialogato con i consiglieri recependo le loro proposte evidenziate in un confronto dialettico e partecipato, assicurando il massimo impegno del Governo per raggiungere gli obiettivi di breve e media durata preposti per il mondo scolastico all’estero e a sostegno della promozione integrata della lingua e della cultura italiane nel mondo

“Nell’incontro sono state affrontate una serie di questioni di particolare rilevanza per le politiche degli italiani nel mondo: il finanziamento dei corsi di lingua e cultura, lo snellimento e la semplificazione delle procedure amministrative e contabili, la promozione integrata della cultura italiana declinata nei diversi ambiti della conoscenza, della scienza, della ricerca e della formazione, tutti settori a capo della direzione generale del sistema paese del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. I consiglieri del Cgie – continua la nota – hanno sottoposto alla Viceministro Sereni la richiesta di rifinanziamento del Fondo Cultura quadriennale, sul quale il nostro Paese ha scommesso le sue fortune per l’interazione commerciale e culturale verso l’estero, assieme alla necessità di certezze sui capitoli di spesa per il finanziamento strutturale delle risorse per i corsi di lingua e cultura all’estero, il cui fabbisogno storico si attesta sul livello annuale complessivo di almeno 13 milioni di euro”.

Alla luce dei cambiamenti attesi nel mondo della scuola i consiglieri del Cgie hanno sollecitato l’Onorevole Sereni a rimettere mano al DL 64/2017 che, pur nell’ambiziosa portata di innovazione e di sostegno all’internazionalizzazione della proposta culturale, nella pratica ha mostrato limiti attuativi in particolare nelle scuole dell’obbligo e nei corsi di lingua e cultura. Perciò si è chiesto di apportare rapidi correttivi allo sdoppiamento delle competenze sulle graduatorie del personale docente attribuite sia al MAECI, sia al MIUR, per semplificarle e riportarle ad una unica amministrazione, nella Farnesina che per l’insegnamento all’estero ha maturato una lunga esperienza. Quest’anno, purtroppo, – si legge ancora nella nota del Cgie – molte cattedre di insegnamento all’estero sono rimaste scoperte mettendo in difficoltà molti studenti, le scuole, gli enti promotori e le università.

“La riunione tra il Cgie e la Viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Marina Sereni – si legge ancora nella nota del Cgie – è risultata davvero incoraggiante per il futuro della promozione linguistica e culturale delle Comunità italiane all’estero. La sua preparazione oltre a rappresentare uno spartiacque con il passato in termini di conoscenza dei dossier e di sensibilità per gli interessi delle nostre collettività, ha segnato un grande passo in avanti per la concretezza a recepire le sollecitazioni emerse nel dibattito e per l’impegno a verificare le soluzioni delle problematiche poste e auspicando ulteriori momenti di confronto e di verifica”.