"L’avevamo detto: troppi lustrini e scenografie fanno male alla politica perché rivelano un’assenza di contenuti con la quale prima o poi bisogna fare i conti. Se poi ci si mette anche il fatto che le foto ad effetto con personaggi famosi sono strumentalizzate senza il consenso del famoso di turno si rischia di fare un’amara figuraccia".
È quanto dichiarano in una nota Aldo Di Biagio e Vincenzo Zaccarini, candidati l’uno al Senato, l’altro alla Camera con la lista "Con Monti per l’Italia" in Europa, a proposito del "caso" della foto dei candidati Pdl Picchi e Fantetti con il sindaco di Londra Boris Johnson sui volantini elettorali.
"È il caso del duo Picchi-Fantetti, che ha amabilmente accompagnato i volantini elettorali nel Regno Unito con una foto che li immortala con il sindaco di Londra", prosegue la nota. "Peccato che il primo cittadino della City non ne sapesse niente, come si legge stamattina in molti giornali britannici come il "The Times", che evidenzia come il sindaco di Londra fosse rimasto scioccato nel vedere la sua immagine su un volantino elettorale del partito di Berlusconi chiedendone il ritiro. Riteniamo – scrivono Di Biagio e Zaccarini – che questo sia da considerarsi un atto notevolmente grave che lede ulteriormente la credibilità e la trasparenza dell’azione politica del nostro Paese".
"Ci auguriamo che i candidati pidiellini provvedano a rettificare la situazione chiedendo scusa al primo cittadino", conclude la nota congiunta. "Lo ripetiamo ancora una volta, la campagna elettorale si fa con azioni concrete, il photoshop e le copertine patinate lasciamoli alle riviste da salotto. Per una volta siate seri!".
Da candidato residente in Gran Bretagna, Zaccarini aggiunge: "gli italiani residenti nel Regno Unito sono rimasti allibiti e schifati per l’ultima bravata di Guglielmo Picchi e Raffaele Fantetti". Per Zaccarini, "l’indignazione e il fastidio del primo cittadino di Londra, che evidentemente non vuole che il suo nome sia accostato a quello di Silvio Berlusconi, hanno prodotto un danno fortissimo non solo a quel partito e a quegli sciocchi candidati, ma purtroppo ancora una volta all’immagine del nostro Paese, che ci stiamo impegnando con vigore e col cuore a ricostruire, sentendo il dovere di rappresentare nel mondo l’Italia delle eccellenze. Gli italiani residenti nel Regno Unito sono disgustati da un episodio come quello che riguarda i due parlamentari pidiellini, per giunta residenti entrambi a Londra: dovrebbero quindi sapere molto bene che le istituzioni inglesi ci tengono moltissimo alla loro imparzialità".
"La bufala che il sindaco di Londra avesse intenzione di dare il proprio "endorsement" a due candidati di un partito straniero è un tentativo miserrimo di sfruttare il buon nome altrui non avendone uno proprio, nonché di ingannare gli elettori", conclude Zaccarini, secondo cui quanto accaduto "è un motivo in più per non dare il consenso a Picchi e Fantetti".
































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