Il telefono squilla tutti i giorni. Almeno una volta al giorno ricevo una telefonata da un possibile candidato alla Camera o al Senato Tutta gente che una volta apparteneva allo stesso partito, che predicava la stessa religione politica, gente che ha mangiato allo stesso tavolo, aderito allo stesso gruppo socio-culturale e che naturalmente ha le stesse conoscenze e le stesse amicizie.
Oggi ognuno di questi si presenta facente parte di un diverso partito o movimento che cambierà il mondo, quello che finalmente farà la differenza. Il sud-americano Merlo disgustato dei partiti forma il Maie ma si affilia all UDC ed ora a Monti, Ferrigno porta avanti un movimento nato qualche anno fa ad opera dei presidenti dei COMITES USA ma ancora non si capisce lo scopo politico, poi i grandi come il PDL ed il PD.
Il risultato delle votazioni è facile da prevedere, ogni candidato ha già calcolato quanti voti può sicuramente avere da ogni amico o conoscente che ha acquisito nei lunghi anni in America. 500 da Joe, 300 da Tony e si arriva facilmente a 15,000 voti ‘sicuri’ che saranno vitali per la sospirata elezione. Ma a quali di questi cari amici Joe darà i suoi 500 voti? A quanti di questi Tony ha promesso i 300 voti? Nessuno lo saprà fino all’apertura delle urne,
E’ qui dove mi sento più confuso che persuaso. Perchè tutti questi amici sentono il dovere di volermi rappresentare in Senato o alla Camera e perchè sono tutti cosi qualificati da pensare di fare la differenza a Roma? Per ben sette anni ormai il Nord America ha avuto rappresentanti, ma nessuno è riuscito ad ottenere qualcosa per gli italiani all’estero, neanche una nota della propria agenda. Lo hanno fatto per l’onore? Per lo stipendio? O per la pensione? Cosa fanno questi qualificati rappresentanti durante una qualsiasi giornata al Senato o alla Camera?
Gli italiani del Nord e Centro America sono molto sconcertati dall’andamento della politica italiana e soprattutto dall’inefficienza dei suoi rappresentanti, quest’anno si prevede che soltanto il 30% dei possibili votanti si preoccuperanno di votare. Lo stesso 30% formato da Joe e Tony che non sapranno più come votare e che per questo daranno i loro voti (plichi) al migliore offerente.
Ecco quindi quale sarà la situazione in Nord america: i tre rappresentanti vigenti si ripresenteranno nelle loro liste. Il PD avrà la meglio con Bucchino rieletto (non capirò mai il perchè) e Renato Turano che finalmente ritornerà al Senato; il posto di Berardi sarà conteso dallo stesso Berardi (il più ricco) e tutti gli ex-amici oggi nemici quali Sorriso, Ferrigno, Rapanà, Arcobelli e da chiunque altro è amico di Joe e Tony. Tutti gli altri candidati? Sono carne da macello!
































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