Volevo darvi una piccola testimonianza su come sono trattati male gli italiani residenti all’estero. Ora sono in pensione e divido il mio tempo tra Parigi e l’Italia. In un primo tempo avevo pensato di rimpatriare definitivamente dopo aver passato 55 anni all’estero. Ma un rapido calcolo sulle tasse da pagare mi ha subito scoraggiato a farlo: in effetti verrei a pagare 3 vote quello che pago in Francia e questa è la prima scossa!
Sono comunque andato avanti nell’idea di essere in Italia più spesso e ho acquistato una casetta da ristrutturare e qui arriva un’altra scossa, poiché non posso usufruire delle detrazioni fiscali visto che non pago tasse in Italia. Poi ho pensato mettere un sistema di riscaldamento ecologico con pompa di calore e fotovoltaico e anche li’ le detrazioni mi passano sotto il naso! E poi facendo dei confronti tra i preventivi che mi fanno le imprese e certi elementi di costo similari che posso trovare in Francia viene fuori che in Italia le tariffe sono del 30-40% più care (+l’Iva perché qua è un optional e nessuno ce la mette). Sembra che siccome c’è la detrazione le aziende ne approfittano per aumentare i prezzi. Tutto sommato rispetto al mio vicino di casa che non è iscritto all’AIRE, io spendo il doppio, e su un budget di 150mila euro, è piuttosto dura a mandare giù. E poi c’è anche l’Imu!
PS. Ho scritto pochi giorni fa una email ai deputati italiani dell’UE, per suggerire che l’Europa istituisca un fondo di incentivi per quei cittadini europei che come me sono da un parte e dall’altra, e penso che siamo molti, perché ad esempio anche il tedesco o il danese che si compra una casa in Europa del Sud è nella situazione di non avere nessun incentivo, mentre facciamo lavorare le imprese e girare l’economia con le nostre spese sul posto, ma penso che questi signori sono molto occupati perchè non ho avuto nessuna risposta ai 73 mail inviati!
































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