Dopo il Venezuela, sono continuati in Colombia gli incontri con la comunità italiana del Presidente del MAIE, on. Ricardo Merlo.In agenda due giorni densi di appuntamenti: nel primo di questi la visita all’Istituto Italiano di Cultura di Bogotá, monumento nazionale e da 40 anni demanio italiano. Merlo è stato qui ricevuto dal direttore Uberto Malizia che lo ha accompagnato a visitare la bellissima struttura che ospita annualmente 740 studenti circa, molti dei quali usufruiscono dei programmi di mobilità studentesca in Italia offerti dall’Istituto.
“Con una vastissima biblioteca, sala cinema e conferenze, l’IIC di Bogotà è un’eccellenza italiana per la diffusione dell’italiano nel mondo. Purtroppo – ha aggiunto il Presidente del MAIE – è un edificio esposto al rischio sismico. La politica dei tagli lineari del governo italiano, infatti, impedisce ancora oggi all’IIC di Bogotà, nonostante reiterate sollecitazioni, di accedere ai 40 mila euro necessari ad assicurare la sicurezza degli studenti e del personale in caso di terremoti, così frequenti in questa zona”.
Subito dopo, accompagnato dal segretario dell’Ambasciata Italiana, Stefano La Tella, l’on. Merlo ha visitato l’Istituto Leonardo da Vinci, fondato nel 1958, una delle scuole più antiche di Bogotà. Con 1500 iscritti all’anno, 70 sezioni, 200 docenti e 150 collaboratori, il Leonardo da Vinci forma e istruisce cittadini italiani e colombiani lungo 11 anni, ossia dalla scuola materna fino al completamento di una delle 3 opzioni liceali (Scientifico, Linguistico o Artistico).
Il Presidente del MAIE è stato ricevuto dal Rettore dell’Istituto, il dott. Fernando Vita, che lo ha accompagnato a visitare questa Istituzione, che occupa circa 2600 mq. “Anche in questo caso – ha dichiarato Merlo – mi è stata sottoposta la stessa identica problematica. Da 8 anni a questa parte i governi italiani non hanno fatto altro che tagliare le risorse finanziarie alle scuole all’estero: dai 300mila euro annui ricevuti fino al 2007, questa scuola, un vero orgoglio per l’Italia, sta ricevendo solo 22mila euro. Una vergogna che si commenta da sola”.
Poi è stata la volta della visita al Centro Italiano di Bogotà dove il presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero è stato ricevuto dal presidente Luigi Brigante, uno storico, simbolo della comunità italo colombiana. Qui Merlo, che era accompagnato dall’ambasciatore Gianni Bardini, è intervenuto davanti all’Assemblea Generale, più di 100 soci riunitisi per l’occasione, complimentandosi con il Presidente Brigante e il Comitato Direttivo “per la sapiente organizzazione di questo centro, un modello di aggregazione della nostra comunità”.
Giovedì mattina Ricardo Merlo si è recato alla Camera di Commercio e ha concluso, quindi, gli incontri istituzionali in Colombia con un pranzo all’Ambasciata d’Italia a cui hanno partecipato, tra gli altri, Luigi Brigante (Pres. Centro Italiano), Gianna Bressan (segr. Gen. Camera di commercio), Fernando Vita (Pres. Sc. Leonardo da Vinci), Gildo Zuccarini (Vicepresid. Camera di Commercio e fondatore del gruppo di assistenza ai carcerati ”Amici”), Isabella Zito (Ass.Lucana).
In partenza per Roma, il deputato italo-sudamericano ha dichiarato: "Dopo aver conosciuto la tensione e la violenza del Venezuela, con la sua drammatica situazione politico sociale, la Colombia ci mostra l’altra faccia della medaglia sudamericana. Un paese che si sta sviluppando, con una comunità italiana attiva, socialmente ben inserita e che cerca di far crescere ancora di più le proprie associazioni. L’Ambasciata venezuelana dà assistenza a quasi 1.000 connazionali, quella Colombiana solo a 20. Credo che non ci sia bisogno di commentare oltre sulla realtà di questi due paesi vicini e con una cultura simile, che ospitano entrambi una comunità italiana con la stessa identità, con le stesse radici storico-culturali, ma che differiscono per una cosa fondamentale:.. i loro Governi".
































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