Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa che i deputati eletti all’estero del Pd hanno lanciato una petizione popolare per raccogliere firme a sostegno dell’idea di destinare i 300 euro della tassa consolare per le cittadinanze al potenziamento dei servizi consolari. Ma questi deputati non appartengono anche loro alla maggioranza? Proprio quella maggioranza che ha inventato questa tassa e che ha disposto che il denaro che ne deriva venga destinato a Roma e ad altro? E non sono forse gli stessi deputati che hanno votato sì alla fiducia sulla legge di stabilità, che ha tagliato tutti i fondi per gli italiani all’estero?
Sembra che questi eletti appartengano all’opposizione piuttosto che alla maggioranza. E allora, se pensano che il loro partito sbagli, se ne ricordino alla prossima fiducia.
Inoltre, sulla stampa dedicata, leggiamo che il deputato eletto in America del Sud, Fabio Porta, ha dichiarato di aver presentato (sul sito ufficiale della Camera ancora non risulta) un’interrogazione ai ministri degli Affari esteri e dell’Interno perché intervengano, laddove ne sia appurata l’evidenza, per contrastare fenomeni speculativi presenti intorno ai servizi consolari del Brasile. Sembra infatti che Porta, navigando nel web, sia incappato “su un sito di vendite online in Brasile” dove “è comparsa l’offerta di un appuntamento con il Consolato di Curitiba per il trattamento di pratiche di passaporto al modico prezzo di 69,99 reais”. Quanto denunciato dal solerte deputato del Pd è un fatto gravissimo, che prima di essere oggetto di un’interrogazione – peraltro da verificare che sia stata presentata – avrebbe dovuto essere denunciato all’autorità giudiziaria competente, con nomi e cognomi di chi vende turni per pratiche di cittadinanza, perché sottintende che ci sia un mercato illecito organizzato con il coinvolgimento del consolato in oggetto.
Il MAIE Brasile sarebbe ben lieto di appoggiare e sostenere qualsiasi azione in questo senso. Ma l’interrogazione/denuncia di Porta, per certi aspetti, produce certa confusione gettando fango sulle attività del consolato in oggetto e su tutto il sistema consolare italiano che diventa oggetto di sospetto e subisce una significativa perdita di credibilità.
*MAIE Curitiba
































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