Gran Bretagna, salvi i prodotti agroalimentari italiani

La Gran Bretagna è classificata, per Coldiretti, al quarto posto tra i partner commerciali dell'Italia per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Usa

L’emergenza autotrasportatori in Gran Bretagna è rientrata, un’assenza post Brexit che a catena ha causato una mancata consegna di prodotti, tra questi molti “Made in Italy”.

L’arrivo dell’esercito e la concessione di nuovi visti per gli autotrasportatori stranieri, per garantire le forniture di cibo e benzina, ha salvato anche 3,6 miliardi di export annuale di agroalimentare italiano in Gran Bretagna, tra cui i formaggi e i salumi prodotti grazie al lavoro degli allevatori delle province di Como e Lecco.

Secondo quanto scrive la Provincia di Como, la Gran Bretagna è classificata, per Coldiretti, al quarto posto tra i partner commerciali dell’Italia per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Usa.

Dopo il vino, con il prosecco in testa, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo di pasta, formaggi, salumi e olio d’oliva.