I nove viceministri e i 35 sottosegretari nominati oggi dal Consiglio dei ministri hanno prestato giuramento a Palazzo Chigi alla presenza del premier Matteo Renzi. “Tornando a casa stasera unite alla legittima soddisfazione anche un po’ di sana inquietudine per la sfida che ci attende", ha detto il premier rivolgendosi ai nuovi membri dell’esecutivo. “Vi prego di essere subito operativi, di provare ad attuare quel percorso che immaginiamo da qui al 2018" e che porti l’Italia "a essere un’altra cosa".
"Nel mese di aprile e maggio affronteremo i temi del fisco e della Pa. Nel mese di giugno cominceremo il lavoro sulla giustizia". E sulla riforma elettorale Renzi sottolinea: "i cittadini aspettano una legge elettorale degna di questo nome".
"La politica e’ l’unica risposta alla crisi che la società sta vivendo. Possiamo dare una risposta reale". "Non vi chiedo di fare meglio di altri governi, ma fare il meglio di noi stessi".
"Il nuovo governo – ha spiegato Renzi – sta registrando un’attenzione significativa, e non solo nel Paese". "C’e’ attesa nei mercati internazionali e nella comunita’ europea. Oggi ho incontrato alcune delegazioni europee e vediamo come sia forte la domanda di fiducia, speranza, il bisogno di certezza con cui si guarda all’Italia. Voi sapete meglio di me che l’Italia ha la possibilità di farcela".
Matteo Renzi ha scherzato con i sottosegretari sulla spending review. "Non s’è previsto nessun brindisi perchè siamo in regime di spending review", ha detto il premier al termine del giuramento. A quel punto è intervenuto, sempre ironico, Graziano Delrio: "Se hanno portato qualcosa…". E Renzi ha rilanciato "Se avete portato una cena al sacco… Così si vede un po’ di associazionismo cattolico".
































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