GOVERNO | Di Maio: “Rimpasto? Parola che non affascina né me né gli italiani”

“I cittadini non vogliono un rimpasto, ma un lavoro, meno tasse e le imprese sostenute dallo Stato. E per questo useremo i fondi che nessuno ha mai avuto fra le mani che sono quelli del Recovery fund”

Luigi Di Maio, intervenendo ai microfoni di “Radio 24”, a proposito di un eventuale “rimpasto” di governo dopo le Regionali, ha spiegato che tale termine non affascina né lui né tanto meno gli italiani.

“Non mi affascina questa parola come non affascina i cittadini. I cittadini non vogliono un rimpasto, ma un lavoro, meno tasse e le imprese sostenute dallo Stato. E per questo useremo i fondi che nessuno ha mai avuto fra le mani che sono quelli del Recovery fund”.

“Tutto un mondo che lavora con un ministro, se cambiamo dopo un anno il ministro dall’oggi al domani sia a livello estero, sia a livello italiano, deve ricominciare daccapo – prosegue – e non e’ funzionale a cio’ che stiamo facendo”.

Se si ragionasse in tal modo, visto che in “Italia si vota ogni cinque mesi, ogni cinque mesi si dovrebbe cambiare il governo”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Su Facebook Di Maio ha poi commentato il gavettone d’acqua ricevuto ieri sera a San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, durante un incontro pubblico: ”Un po’ di acqua fresca non ha mai fatto male a nessuno”.

”Ieri in una delle tante piazze calorose e pacifiche per il SÌ, un simpatico fautore del No ha deciso di manifestare il suo ‘pensiero’ lanciando un secchio d’acqua sulla gente che si era ritrovata a San Giorgio a Cremano per discutere del referendum. L’acqua è arrivata anche su di me. Lo prendo con un po’ di scaramanzia, come un gesto fortunato, perché un po’ d’acqua ha sempre portato bene”.