FOTO | Cresce il turismo in Repubblica Dominicana, +6,4%: oltre la media mondiale

Il turismo in Repubblica Dominicana rappresenta la terza voce per gli investimenti diretti esteri con un reddito cresciuto del 10% negli ultimi anni. Verso un’alleanza caraibica…

Repubblica Dominicana

In occasione di Date 2019 (Dominican Annual Tourism Exchange), l’annuale ‘borsa del turismo’ organizzata dall’associazione degli hotel della Repubblica Dominicana, Asonahores, che si è svolta al BlueMall di Punta Cana, sono stati presentati alcuni dati che parlano molto chiaro: la Repubblica Dominicana è sempre più amata da chi decide di fare una vacanza al caldo.

La perla dei Caraibi continua ad attirare turisti da tutto il mondo. Un settore, quello del turismo, che continua a crescere nell’isola di Santo Domingo. Questi primi mesi del 2019 confermano la tendenza dello scorso anno che ha visto l’incremento degli arrivi superare il 6%. Un dato che pone lo stato caraibico al di sopra della media registrata a livello mondiale (6%) e nelle Americhe (3%) e in controtendenza rispetto all’intera area del Centro-America (-2%).

Il turismo in Repubblica Dominicana rappresenta la terza voce per gli investimenti diretti esteri con un reddito cresciuto del 10% negli ultimi anni. Il 2019 si è aperto con il segno ‘più’: già nei mesi di gennaio e febbraio, i turisti sono aumentati del 6,4%, con punte dell’8% dai principali mercati di provenienza, che sono Usa e Canada, seguiti da Argentina, Brasile, Cile, Francia e Uk.

Parallelamente all’aumento degli arrivi (6,5 milioni di turisti per via aerea), nel 2018 è cresciuta del 6% anche l’offerta delle camere: con 4.365 nuove camere, il 2018 si è chiuso con un totale di 80.256 e l’indice di occupazione media è passato dal 77,1% al 77,6%. E c’è chi registra addirittura una media del 90% di occupazione, come il gruppo Catalonia, nei suoi due resort in formula famiglia e solo adulti a Bayahibe-La Romana, come assicura il direttore vendite Smarlin Jimenez.

La formula vincente nel comparto lusso resta l’all inclusive, ma è sempre più ricercata anche l’esperienza, dai corsi di cucina alle escursioni nelle zone meno conosciute, come spiega Wally Dagri, direttore Relazioni pubbliche Messico-Latam del Gruppo Playa, che a Punta Cana gestisce il Sanctuary Cap Cana, molto gettonato anche come meta per matrimoni.

Date 2019 è stata anche l’occasione per lanciare un appello per un’alleanza turistica nei Caraibi. Paola Rainieri de Diaz, presidente dell’associazione Asonahores, ha proposto ai tour operator e agenti di viaggio presenti a Date 2019 di dare un nuovo impulso al turismo nella regione caraibica, unendo le forze fra tutti gli attori interessati.

“Nei prossimi mesi – ha affermato la presidente – insisteremo su questa idea attraverso l’Associazione di hotel e turismo dei Caraibi (Chta), che rappresenta il settore turistico privato, e invito il ministro del Turismo a farsi parte di questa iniziativa portandola all’Organizzazione turistica dei Caraibi (Cto), che riunisce i governi”.