Fitto, ‘Forza Italia sia vera alternativa a Renzi’

Raffaele Fitto, eurodeputato di Forza Italia, con un intervento sul suo blog guarda al futuro del centrodestra: “Forza Italia farà bene a non occuparsi solo di riforme istituzionali e legge elettorale: temi certamente rilevanti per il ceto politico, ma assai meno avvertiti dal Paese. Fondamentale per Forza Italia è non avere un approccio passivo sulle riforme e sui provvedimenti che verranno discussi e varati da oggi in poi. Dobbiamo far capire agli elettori che strada abbiamo preso e dove questa strada conduce. Bisogna evitare l’avvitamento interno ed avviare confronto e la discussione. Trasparente. Così da dare risposte agli elettori e da diventare la vera alternativa a Matteo Renzi".

"Partendo dal tema dei diritti civili – prosegue l’azzurro – piu’ che aprire dibattiti generici ritengo che l’approccio corretto sia quello di presentare delle proposte concrete. La sede per farlo e’ il Parlamento, luogo in cui si discutono i provvedimenti e si definiscono i confini tra il giusto riconoscimento dei diritti e il resto oltre a questi temi pero’ molti altri vanno affrontati, partendo da quello economico. Intanto ci sono i dati nudi e crudi delle previsioni di crescita, anzi direi di non-crescita".

"Per il 2014 – scrive ancora Fitto – Renzi aveva previsto nel Def una crescita dello 0,8%, ma l’Istat e’ scesa allo 0,6, l’Ocse allo 0,5 e ora Confindustria e’ scesa allo 0,2. E l’Istat ieri ha ancora peggiorato le cose, come abbiamo visto. Nel frattempo, sono arrivate non le previsioni, ma i dati reali relativi al primo trimestre dell’anno, e sono negativi: meno 0,1%, crescita negativa e per il sud le previsioni sono drammatiche recessione fino a tutto il 2015.

"La manovra d’autunno – osserva – sara’ ulteriormente appesantita dalle coperture che serviranno per rendere gli 80 euro una cosa strutturale, e non limitata solo a quest’anno. Tutti gli elementi che ho citato disegnano un quadro d’insieme che merita una riflessione approfondita e meditata, non solo una battuta o un comunicato di giornata. C’e’ un primo ministro oggi fortissimo sul terreno del consenso personale, ma che deve e dovra’ fare i conti con difficolta’ oggettive enormi, aggravate da scelte sbagliate del suo governo in questi mesi iniziali".