CORONAVIRUS | Di Maio: “La nostra rete consolare a disposizione degli italiani bloccati all’estero” [VIDEO]

"La Farnesina è sempre attenta a dare un aiuto per tutti i connazionali all'estero, frontalieri e transfrontalieri e a tutti coloro che sono in difficoltà"

“Abbiamo inviato una lettera al ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio affinché rispetti la promessa di non abbandonare nessuno. La Farnesina metta quindi a disposizione ambasciate e consolati ai nostri connazionali bloccati all’estero per l’emergenza coronavirus e un numero verde al quale comunicare per trovare celeri soluzioni per il rientro a casa”. Lo dichiara Gian Marco Centinaio, senatore leghista.

Gli fa eco Flora Frate, deputata del gruppo Misto: “I nostri italiani nel mondo non devono essere dimenticati, il Governo ascolti la loro preoccupazione e dia un segnale concreto di vicinanza”.

In una diretta Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio assicura di essere al lavoro “per aiutare i tanti italiani all’estero in difficoltà a causa del blocco voli. Molte persone, giovani e meno giovani, vogliono tornare in Italia. Stiamo lavorando con l’Unità di Crisi per riportarli a casa per farli rientrare: lo facciamo seguendoli uno ad uno e ringraziando i Paesi che non hanno bloccato i voli”.

Di Maio mostra le immagini dell’arrivo degli aiuti dalla Cina, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Sono arrivati in Italia “medici specializzati che hanno affrontato l’emergenza in Cina” e che daranno “informazioni preziose al nostro personale medico”, spiega il titolare della Farnesina.

Insieme a loro ci sono “ventilatori polmonari e mascherine – afferma Di Maio. Questo è quello che noi definiamo solidarietà dagli altri Stati, sono sicuro che ce ne sarà altra. Non siamo soli. Ci sono Stati che vogliono aiutarci, ne stiamo sentendo molti in queste ore”.

Come Farnesina “siamo al lavoro per sentire tutti gli Stati che ci vogliono mandare materiale medico per aiutare i nostri ospedali”.

“La Farnesina è sempre attenta a dare un aiuto per tutti i connazionali all’estero, frontalieri e transfrontalieri e a tutti coloro che sono in difficoltà”.

Il capo della diplomazia italiana torna anche sui controlli ai confini con l’Italia: “Una coda di 90 chilometri al confine tra Italia e Austria è inaccettabile”. La Farnesina è in contatto costante anche con la Slovenia e la Svizzera: “Stiamo lavorando per permettere ai lavoratori di poter andare a lavorare”, afferma Di Maio.

Luigi Di Maio parla poi delle misure per far ripartire le imprese e del piano straordinario per il made in Italy: “Con Sace Simest stanziamo 4 miliardi per l’export – sottolinea Di Maio -. Appena avremo sconfitto il virus saremo pronti a intervenire con misure straordinarie per aiutare le imprese a portare il made in Italy nel mondo”.

Ringraziando “chi è al lavoro per salvare vite”, Di Maio sottolinea che “l’Italia non sarà egoista e condividerà le informazioni che abbiamo acquisito durante questa emergenza. Torneremo a sorridere, questo non è un Paese in cui vince l’egoismo ma che ha sempre aiutato gli altri popoli e che riceverà solidarietà dagli altri popoli”. I numeri dei contagi “non ci piacciono. C’è ancora tanto da fare. Siamo tutti al servizio del nostro personale medico e degli operatori sanitari, che stanno facendo turni massacranti per salvare vite. Essere al loro servizio significa aiutare a sconfiggere il virus prima possibile”.

L’Italia, ribadisce il ministro degli Esteri, è un Paese che “se cade ha sempre dimostrato di sapersi rialzare. In questo momento siamo divisi, ma torneremo a essere uniti con il sorriso e più forti di prima”.

DI STEFANO “MOLTI ITALIANI DISCRIMINATI ALL’ESTERO”

Ci sono molti casi di discriminazione di italiani all’estero? “Si’, ne stiamo gestendo diversi. L’ultimo in Kazakistan dove non stanno facendo entrare soltanto gli italiani anche se non sono transitati in Europa”. Lo afferma Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Affari Esteri, a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.