CONFERMATO | Italiani all’estero, Merlo (MAIE) si ricandida al Senato della Repubblica

Oltre a lui, in Sud America si ricandideranno certamente l’On. Mario Borghese, vicepresidente MAIE, e Claudio Zin, già senatore del MAIE dal 2013 al 2018. In lista ci saranno altri nomi molto conosciuti nel mondo dell’associazionismo italiano in Argentina, Uruguay, Brasile

Sen. Ricardo Merlo, presidente MAIE
Sen. Ricardo Merlo, presidente MAIE

Un titolo per non lasciare spazio a dubbi. Ricardo Merlo, senatore e presidente del MAIE, l’unico Movimento di italiani all’estero presente in tutto il mondo, si ricandida. E lo farà, naturalmente, nel suo Sud America.

Lo scriviamo perché negli ultimi giorni continuiamo a ricevere domande del tipo “ma il senatore si ricandida? E dove?”, con tanti altri pronti a scommettere che invece Merlo questa volta salterà un giro.

Invece no. Secondo le informazioni che abbiamo ottenuto dalle persone più vicine all’ex Sottosegretario, le riserve si sarebbero sciolte e il Presidente del MAIE correrà ancora per continuare a rappresentare gli italiani dell’America Latina nel miglior modo possibile, per poter eventualmente portare a termine il lavoro cominciato nella prima metà di questa legislatura ormai conclusa.

Oltre a lui, in Sud America si ricandideranno certamente l’On. Mario Borghese, vicepresidente MAIE, e Claudio Zin, già senatore del MAIE dal 2013 al 2018. In lista ci saranno altri nomi molto conosciuti nel mondo dell’associazionismo italiano in Argentina, Uruguay, Brasile (che possibilmente avrà 2 rappresentanti in lista, con ottimi candidati di San Paolo e del Sud del Brasile).

Il tempo corre, entro poche settimane bisognerà presentare simbolo e liste di candidati; il Movimento Associativo Italiani all’Estero punta a presentarsi nelle Americhe – in Sudamerica e in Nord e Centro America – e (forse) anche in Europa. Con liste proprie e propri candidati. Fieri fino all’ultimo, affermano con determinazione gli uomini e le donne del MAIE, di appartenere all’unico Movimento di italiani all’estero autonomo e indipendente dalla partitocrazia romana.