“Non e’ un caso se oggi e domani ho scelto per la campagna per le primarie di essere in Sardegna: e’ uno dei simboli drammatici in cui versa il mondo del lavoro nel nostro Paese. Ed e’ anche il mio modo simbolico per aderire e per sostenere le mille ragioni che hanno portato oggi la Cgil in piazza a Roma". Lo afferma Nichi Vendola, nell’aderire alla mobilitazione sindacale. "L’Italia ha bisogno di una politica industriale vera, che punti sull’innovazione, sulla ricerca, sulla riconversione produttiva", dice Vendola, "Uno degli impegni che voglio assumere per queste primarie e per il futuro governo di centrosinistra e’ quello di rimettere il lavoro al centro. Al centro del dibattito, al centro della nostra politica, al centro del sistema produttivo italiano. Perche’ dobbiamo riparare ad un trentennio di sbornia liberista che ci raccontava che il lavoro costava troppo, che bisognava comprimere i diritti, quasi come se i lavoratori fossero un impiccio per le imprese". "Un primo passo per la tutela dei diritti – conclude Vendola – sono anche i referendum contro l’abrogazione dell’articolo 18 e dell’articolo 8 contenuto nella legge Tremonti-Sacconi, che di fatto hanno compromesso diritti fondamentali e la stessa vigenza del contratto collettivo nazionale".
ItaliaChiamaItalia, il TUO quotidiano online preferito. Dedicato in particolare a tutti gli italiani residenti all'estero. Tutti i diritti sono riservati. Quotidiano online indipendente registrato al Tribunale di Civitavecchia, Sezione Stampa e Informazione. Reg. No. 12/07, Iscrizione al R.O.C No. 200 26
































Discussione su questo articolo